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Iaia Nie
Le mostre sono per gli artisti.
Il cinema è per gli attori.
I libri sono per gli scrittori.
La poesia per i poeti.
Il cibo è ovviamente per i cuochi.
Risulta palese che i concerti sono per chi sa suonare.
La merda è per chi fa cagare.


Non fa una grinza.
Iaia Nie
Coincidenze che portano gelosie, pensieri, dubbi, preoccupazioni.
Ma anche curiosità soddisfatta.
Pro e contro.
Basta dare alle emozioni il peso che meritano.
Mi consola che le coincidenze non te le puoi cercare.
Le coincidenze ti capitano e basta.
Già, e basta.
Iaia Nie


Lo usate tutti i giorni. Lo usate anche più volte al giorno.
Ormai è diventato il vostro punto di riferimento per avere le informazioni più disparate sugli argomenti più disparati.
Avete addirittura coniato una parola ad hoc ed ora invece di dire ai vostri amici "Cercalo sul web!" dite semplicemente "Googolalo!".
Insomma, è una vergogna che lo usiate così tanto e lo conosciate così poco!
Lo sapevate che il nostro beneamato motore di ricerca ha un ventaglio di funzioni speciali davvero niente male?
Lo sapevate che esistono alcune parole che seguite dai due punti hanno un significato speciale per Google?
Una di queste parole è l'operatore "define".
Se vi dovesse servire la definizione di una parola o di una frase vi basta semplicementescrivere "define:" seguito dalla parola dal significato per voi sconosciuto, senza lasciare alcuno spazio tra l'operatore e la parola stessa.

Il nostro amoco Google vi fornirà immediatamente un elenco di definizioni.
Allora, lo sapevate? No, eh? Allora avevano ragione i professori quando ai vostri genitori ripetevano: "Il ragazzo è intelligente e studia...ma non approfondisce!"
Iaia Nie
da un articolo di Massimiliano Liverotti

La festa di San Giovanni veniva celebrata il 24 giugno, vicino quindi al solstizio d’estate ed era considerata un’occasione particolarmente “magica”. Sarebbe stata quella notte, infatti, che tutti i demoni e gli spiriti maligni avrebbero infestato la Città Eterna rendendo necessari numerosi esorcismi e rituali magici.

Le streghe avrebbero sorvolato Roma, passando sopra alla basilica di San Giovanni, per recarsi all’annuale sabba che si teneva presso il noce di Benevento. I Romani si davano appuntamento vicino alla basilica per vederle passare e si portavano con loro speciali strumenti magici di protezione tra cui le “spighette” riposte nella biancheria e il “garofoletto” ossia un piccolo fiore che veniva benedetto quel giorno durante la messa.

Ma i Romani, prima di trovarsi in piazza San Giovanni, mettevano in atto alcune scaramanzie in modo che l’abitazione, durante la loro assenza, fosse protetta dalle streghe, dagli spiriti e da qualunque altra minaccia del genere. Tra queste scaramanzie c’era la consuetudine di versare un po’ di sale sulla soglia, di incrociare le scope, e di recitare alcune giaculatorie.

L’appuntamento notturno in piazza San Giovanni, per l’occasione illuminata con le fiaccole e lampioncini colorati, si trasformò con il tempo in un allegro incontro in cui si portava del cibo, tra cui le lumache al sugo, in quanto i molluschi simboleggiavano la discordia (mangiandole, si sarebbero eliminate le avversità), si beveva il vino dei Castelli e si cantavano serenate e componimenti a braccio.

In tale occasione, dopo il 1891, nacque un vero e proprio festival della canzone romana, in seguito tramontato.

Si ricorda che nella prima edizione di questo festival accadde un inconveniente che ne tardò lo svolgimento. Nella osteria Facciafresca il palco rischiò di crollare sotto il peso dell’orchestra e,data la particolare occasione, tutti pensarono al malocchio. Il festival poté comunque continuare la domenica seguente nel teatro di varietà Grande Orfeo situato nell’attuale via De Pretis.

Un’altra particolarità dell’antica festa di San Giovanni era che in questa occasione venivano aperti al pubblico i bagni del Tevere, poiché si pensava che quel giorno il santo donasse particolari virtù magiche alle acque tra cui quelle di proteggere dal malocchio e dalle streghe. Per lo stesso motivo il popolo era solito bagnarsi le mani nella fontana di San Giovanni in Laterano.

Iaia Nie

Ossia:

Il fratello malvagio di YouTube,
nato per contrastare la potenza malefica di YouPorn.

Grande definizione di Nonciclopidia, l'enciclopedia che libera la gola e calma la tosse.
Per chi non lo sapesse, è il secondo colosso del porno amatoriale gratuito in streaming.
Nello storico del settore compare anche Porntube e Xtube, ormai quasi dimenticati...forse i video caricati non erano abbastanza zozzi...poche tette, forse.



Questo benedetto Red Tub, oggi ha assunto per me una caratterizzazione ricca di mistero: ho saputo che un gruppo cristiano di hacker anti-porno ha attaccato questo sito leader di pornazzi online e ne volevo sapere un po' di più. Ebbene, su google non ho trovato quasi alcuna notizia e le poche trovate sono postate tutte in siti chiusi,t tte "page not found".
Ora è diventata una missione, sto in fissa. Devo sapere, capire, indagare...

Ok, è vero, non c'ho un cavolo di meglio da fa!

Iaia Nie
Forse non ne avete mai sentito parlare. Forse non siete mai andati a spulciare il negozio online più pazzo della rete. Forse, e dico FORSE, non siete ancora al corrente dell'esistenza di oggetti inutilmente folli ma originalmente utili, quegli oggetti che tanto avete desiderato ma pensavate che esistessero solo nei film aMMericani.
Se così fosse oggi, leggendo questo mio post, sopperirete questa grave mancanza.
Si chiama ThinkGeek. E se vi fermate a pensare che il "geek" in questione è uno affascinato dalla tecnologia, dalla fantasia e dai nuovi media e che, in questo caso, la parola è assolutamente priva della tipica connotazione dispregiativa, allora vi siete fatti una vaga idea di quello di cui sto parlando.
Nel fantastico negozio online di ThinkGeek potrete trovare:
senza nulla togliere a:
Iaia Nie

Non posso proprio evitare di fare un po' di pubblicità subdola a questo giochetto...
...un "Generatore di cartelloni del PD".
Sicuramente ne avrete visti diversi nelle vostre città. Ora abbiamo la possibilità di crearne uno tutto nostro, usando la nostra creatività.
Quasi quasi mi spremo le menigi, ne creo uno intelligente ma ironico (quello che ci vuole in questo momento per il partito) e lo mando a Uolter.
Sono sicura che apprezzerebbe.
Iaia Nie
Uno dei pincipali effetti dello stato di benessere in cui si trova la nostra società oggi, nel ventunesimo secolo, è la ciccia. Mangiamo più di quanto in realtà abbiamo bisogno e ci muoviamo meno del necessario grazie ai mezzi di trasporto, internet e compagnia bella.
Sempre più gente, piuttosto che fare un po' più di movimento, andare in bicicletta o in palestra ricorre alla liposuzione. 
Ma in un'epoca come la nostra, dove ciò che è rotto viene sostituito piuttosto che riparato e ciò che è obsoleto viene direttamente buttato via, in un'epoca dove il consumismo regna sovrano c'è chi riesce a trasformare la pratica regina del superfluo in qualcosa di sostanzialmente utile.
Sto parlando del riciclaggio del grasso ottenuto dalla liposuzione.
Già avevo divagato su come la ciccia di ciccioni venisse trasformata in biscotti e leccornie destinate a sfamare i popoli del terzo mondo qui, ora ne ho una nuova di zecca (e fortunatamente un po' meno scabrosa).
Un medico di Los Angeles specializzato appunto in liposuzione ha usato il grasso prelevato dai pazienti come carburante per la sua vettura. L'ingegnoso dottorino ha affermato di aver trovato un consenso entusiasta tra i suoi pazienti alla richiesta di usare il grasso prelevato dai loro corpi con fini ambientali: trasformare la sostanza in bio-carburante. 
Una storia piena di buoni propositi...peccato che l'uso di questo combustibile sia illegale in California ed il medico è tutt'ora sotto inchiesta.

Ora che ci penso...vista l'nflazione del prezzo del petrolio, se questa genialata dovesse prendere piede...quanto potrebbe arrivare a costare una bella fetta di culo? Potrei fare affari d'oro...
Iaia Nie
Niente da fare. Mi sono fissata sulla stop motion. La trovo geniale.


E da oggi non guarderò più lo scotch con gli stessi occhi...


Iaia Nie
Sconcertante:
come una semplice telefonata per avere informazioni su un corso di grafica pubblicitaria 
si sia trasformata lentamente in una dibattito sulla fenomenologia dell'immagine e sul suo impatto sulle masse,
per poi approdare ad una aperta proposta di collaborazione.
Iaia Nie


Bo, non chiedetemi nulla...solo una piccola prova.

Eham...per inciso, quella a sinistra dovrebbe essere il mio alter ego.
Iaia Nie
“La cattiva notizia è che Dio non esiste. 
Quella buona è che non ne hai bisogno”
Retro di un bus ateo



Iaia Nie
No, Photobucket non mi sta pagando.
Non sto facendo pubblicità subdola.
Semplicemente è successo qualcosa di marcio (molto marcio) al mio bel template.
E non ho voglia di mettermi a sistemare.
Vediamo se si risolve da solo.
Potrebbe essere, potrebbe essere...
Iaia Nie

Un’azienda olandese avrebbe riciclato il grasso umano derivante dalla liposuzione per produrre biscotti e altri prodotti alimentari da inviare a Paesi in via di sviluppo.

La signora Smits spiega, per esempio, che uno dei suoi prodotti, sigillato ermeticamente per essere distribuito anche in situazioni estreme, è composto «al 50 per cento di grasso umano, al 50 per cento di zucchero e da un’enorme quantità di vitamine aggiunte». Non solo: per incrementare il numero dei 'donatori', l’azienda ha organizzato una riffa che assegna al vincitore una liposuzione gratis. E in un’intervista concessa a una televisione locale dell’Olanda meridionale si vede la signora Smits che mostra una borsa contenente «il grasso del primo vincitore della promozione».

«La gente può iscriversi attraverso una nostra pagina Internet e vincere una liposuzione», una volta ogni sei mesi. Nella pagina Internet, si legge anche una lettera di tale Dingana, sedicente 'beneficiaria' etiope, che ringrazia per averle consentito di sopravvivere ed aggiunge una riflessione personale: «Quando mi hanno raccontato che il cibo che mi consentiva di andare avanti era fatto di grasso umano ho sorriso: ho pensato che in Occidente la gente aveva mangiato così tanto che mia sorella ed io riuscivamo a vivere con il loro grasso in eccesso».


Davvero, non ho parole.

Iaia Nie
Accidenti, ancora non ho avuto il tempo di andare al cinema avederlo...




...mi hanno riferito che lascia senza parole.



Iaia Nie
Da qualche mese ho un account su Facebook, un social network che ha lo 
scopo di connetterti - e riconnetterti - ad amici dell'asilo, elementari, medie, liceo, a colleghi parenti...insomma, a tutti quelli che conosci.
Devo dire che funziona alla grande. Ho risentito gente di cui a malapena ricordavo l'esistenza. Alcune volte è stato piacevole, altre meno.
Qualche settimana fa ho avuto la brillante - ennesima :) - idea di scannerizzare le foto di gruppo della mia classe del liceo.
Ho innescato una reazione a catena che non ha avuto un arresto.
Le foto in una settimana sono state commentate ben oltre le 700 volte.
Da i primi commenti tipo "leva sta foto o ti denuncio", si è passati a frasi tipo "ma vi ricordate quando...", per sfociare nel classico " dai, organizziamo una reimpatriata".
Tutto ciò è avvenuto ieri sera, davanti ad un bicchiere di vino, al Pigneto.
Ammetto di essere stata emozionata.
...è stato piacevole accorgersi che non c'era nessun imbarazzo tra noi, noi che abbiamo passato per cinque anni cinque ore al giorno insieme, condividendo brutte figure e successi (per me - e per molti di noi - le brutte figure superano nettamente i successi) anche dopo quasi dieci anni.
...è stato triste accorgersi che con le amiche un tempo più care, ormai ho ben poco in comune.
Iaia Nie
Da quando l'ho aperto, questo blog è rimasto nascosto a tutte le mie conoscenze. Nessuno dei miei amici, parenti o colleghi sa che io ho una pagina personale dove scrivo stupidaggini. Ovviamente è stata una mia presa di posizione per preservare la mia spontaneità. E per evitare di usare questo spazio in modo subdolo, magari scrivendo pensieri che non riesco a comunicare a voce a qualcuno...si, ognuno c'ha i suoi crucci!
Qualche giorno fa mi è scappata qualche parola di troppo con ColuiIlQualeFrequentoAssiduamente. E così ora la mia creaturina non è più nascosta a tutti. Il lato positivo è che lui sa dell'esistenza ma non sa l'indirizzo di questo amatissimo blog, quindi posso continuare a scrivere tutte le fregnacce che mi passano per la testa, come fin'ora ho sempre fatto.
L'unico piccolo cambiamento è che ora, ogni tanto, se ne esce con delle frasi assurde e chiede che io le posti...è capitato lunedì scorso e il post precedente ne è la conferma.
Tutto questo per dire che, se leggete delle frasi senza senso (o con il senso dell'orrido) beh, queste non sono state partorite dalla mia mente acuta, bensì sono state suggerite da un essere piacevolmente subumano.
Iaia Nie
Per la serie "vita da cani" ecco un'altra chicca fresca, fresca. Vista oggi nel posto dove lavoro. Posto ovviamente popolato da gente improbabile:

 la carrozzina per cani.

Ebbene si! Fido è stanco, non può seguirti ovunque vuoi! 
Se dopo la tappa da Vuitton, la passeggiata in via Margutta, la capatina da Tiffany, l'aperitivo irrinunciabile da  'Gusto e la veloce ma dovuta spesa milionaria da Castroni (per acquistare qualche etto di castronerie) il vostro migliore amico a quattro zampe si sdraia a terra con quello sguardo (da cane bastonato) che, giustamente, solo lui sa fare e non ne vuole più sapere di camminare...per voi c'è Dogtivity! 
No signori, non è una semplice carrozzina, ma un passeggino extralusso con il rivestimento in materiale sintetico che g
arantisce comfort ed igiene per il cucciolo e la capote in nylon che lo protegge da sole ed insetti. Ovviamente dotato di un sistema di ammortizzazione che permetterà al vostro Fido di fare sogni tranquilli anche sui terreni più accidentati!

...
...
...
Per la serie, appunto, vita da cani.


Iaia Nie
Ok. Non è nevicato. Va bene, va bene...non sono Giuliacci.

Però ho una buona notizia per chi, come me, spera sempre in un gioioso avvenimento che pregiudichi inesorabilmente le probabilità di andare a lavorare.


Gioite tutti, orsù, perchè tra pochi giorni qualcuno ha pianificato la completa ed irreversibile estinzione, non solo della razza umana, ma degli esseri viventi e non viventi tutti.


Sto parlando di quel fascio di protoni che sagacemente il CERN, il laboratorio internazionale di fisica di Ginevra, ha pianificato di accelerare alla velocità del Big Bang primordiale (...mah...) per poi farli collidere tra loro il prossimo 10 settembre.


Un esperimento, è il caso di dire, che è la fine del mondo! Un avvenimento che permetterà di carpire i più profondi segreti della gravitazione ed avere qualche indizio sulla possibile esistenza di mondi paralleli, nonchè qualche dritta su fonti di energia alternative. Peccato che ci siano probabilità (lontane eh, davvero remote. Nessun allarmismo cari abitanti del pianeta Terra) che tutto ciò abbia l'effetto di creare dei buchi neri piccini piccini ma in grado di entrare in una traiettoria di crescita (grande grande) esponenziale ed inarrestabile, tale da renderli capaci di risucchiare la nostra amata...no, amata no...cara...no, cara neanche...insomma, capaci di risucchiare la Terra. E forse tutto l'universo, tiè.


E daje a denunciare 'sto benedetto CERN, accusandolo di violazione dei diritti umani ( e meno male che di diritto internazionale umanitario a Ginevra qualcosa ne dovrebbero sapere!), non c'è nulla da fare. Si è messo in testa di rovinarci i piani e nessuno riesce a fargli cambiare idea.


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Tra le altre cose, io il 10 settembre avevo prenotato ceretta e parrucchiere. Mi conviene fare una chiamata per anticipare.


Nella foto, un buco nero.

Iaia Nie

Un paio di settimane fa un uomo in India aveva dato fuoco alla propria
abitazione cercando di dare la caccia a un topo e ora Rogerio Assis Cavalcante,
brasiliano, ha fatto la stessa cosa cercando di liberarsi delle zanzare.
Pensando che non avrebbero gradito il fumo, ha acceso un piccolo falò, convinto
che la sua brillante idea gli avrebbe garantito una nottata senza fastidiose
punzecchiature.
I pompieri, giunti sul posto su segnalazione dei vicini,
hanno domato l'incendio e estratto l'uomo dalla casa mentre questo stava ancora
inveendo contro le zanzare. «Se ne sono andate vero?» ha chiesto ai soccorritori
con lo sguardo allucinato. «La gente dovrebbe tenere sotto controllo le proprie
idee geniali» ha commentato un pompiere.

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