Nella foto, un buco nero.
Talvolta in rumoroso silenzio, comunque sempre solo, tra pensieri e
puzzette, l'americano medio trascorre quindici giorni all'anno nell'intimità del
proprio cesso. Intervistando un campione 1.000 individui di sesso maschile con
un'età compresa tra i 30 e i 70 anni, la National Association for Continence ha
rivelato in una sua ricerca che sommando quell'ora al giorno che si trascorre
nel tempio di porcellana si ottiene come risultato una quantità di tempo
equivalente al periodo di vacanza che un lavoratore si concede durante tutto
l'anno. Allora chissà, si evaqua troppo o ci si svaga troppo poco?
Si, un po' di mare mi ha fatto evaporare il cervello. Tanto meglio.
Non che siano mancati gli imprevisti. I miei datori (anzi, le mie datrici: sono tutte donne!) di lavoro hanno avuto la grandiosa idea di organizzare un meeting-aperitivo proprio in mezzo alla settimana all'ora di cena: torna a Roma, trucco e parrucco, vola all'aperitivo, mangia, bevi, sorridi, parla di lavoro, parla di stronzate e poi corri subito al mare; il ragazzo con cui esco è stato chiamato a lavorare sabato: torna a Roma il pomeriggio, ritorna al mare alle 4.00 di notte...allucinante. Ma che vi devo dire...mi sono rilassata tantissimo uguale!
Inoltre, in quello che pensavo fosse un tetro posto vicino Torvaianica, ho sorprendentemente trovato un mare cristallino (ma freddo da far rabbrividire i pinguini) e paesaggi romantici. Per la serie: non se po' mai sapè!
P.S. Da oggi lavoro in una nuova sede, per arrivarci mi faccio tutta la tangenziale. Ci ho messo quindici minuti scarsi ad arrivare (sono arrivata alle 8,15 ed inizio il turno alle 9,00...ho calcolato mele!): ESTATE, TI AMO! Andatevene tutti in ferie ad Agosto, che io rimango nella mia amata Capitale. Deserta e, finalmente, vivibile!
Non c'è il mare ma ehi, io so accontentarmi!


Mi mancano le sue contraddizioni.

Mi mancano i suoi colori...








Pasqua è andata benino, è passata e neanche me ne sono resa conto.
Sto ancora alla ricerca di un qualcosa che assomigli vagamente ad un lavoro (pagato...non immaginavo ci fosse tanta gente che offre stage non remunerati). Nell'attesa me ne vado un po' via. Dove? Si, a quel paese.
L'unico che è riuscito a solleticare il mio piccolo lato spirituale è Sai Baba (in vantaggio di una spanna scarsa rispretto a Ganesh, l'elefante paffuto, colui che rimuove gli ostacoli). E ho detto tutto.
