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Iaia Nie
Spettacolo...



Iaia Nie


Vi presento...la mia nuova bicicletta!


Ancora non ha un nome...ma già ne sono innamorata!

P.S. Per la cronaca, piegata diventa così:

:)

Iaia Nie
Come si fa in un giorno
a costruire la vita?

Iaia Nie


Iaia Nie
L'ho chiamata. Ed è arrivata.
La pioggia cade lenta, nuovamente su Roma.
Ed io trovo che oggi sia decisamente una bellissima giornata.

Mi sono svegliata pigra, a casa di amici, reduce da una bella serata piena di risate e ora sto a casa mia, cazzeggiando in attesa di una bella doccia. Si prevede cena a base di arrosticini al Gallo Rosso.
Meno male che, nonostante tutto, riesco ancora a regalarmi domeniche così...
Iaia Nie
Uno dei pincipali effetti dello stato di benessere in cui si trova la nostra società oggi, nel ventunesimo secolo, è la ciccia. Mangiamo più di quanto in realtà abbiamo bisogno e ci muoviamo meno del necessario grazie ai mezzi di trasporto, internet e compagnia bella.
Sempre più gente, piuttosto che fare un po' più di movimento, andare in bicicletta o in palestra ricorre alla liposuzione. 
Ma in un'epoca come la nostra, dove ciò che è rotto viene sostituito piuttosto che riparato e ciò che è obsoleto viene direttamente buttato via, in un'epoca dove il consumismo regna sovrano c'è chi riesce a trasformare la pratica regina del superfluo in qualcosa di sostanzialmente utile.
Sto parlando del riciclaggio del grasso ottenuto dalla liposuzione.
Già avevo divagato su come la ciccia di ciccioni venisse trasformata in biscotti e leccornie destinate a sfamare i popoli del terzo mondo qui, ora ne ho una nuova di zecca (e fortunatamente un po' meno scabrosa).
Un medico di Los Angeles specializzato appunto in liposuzione ha usato il grasso prelevato dai pazienti come carburante per la sua vettura. L'ingegnoso dottorino ha affermato di aver trovato un consenso entusiasta tra i suoi pazienti alla richiesta di usare il grasso prelevato dai loro corpi con fini ambientali: trasformare la sostanza in bio-carburante. 
Una storia piena di buoni propositi...peccato che l'uso di questo combustibile sia illegale in California ed il medico è tutt'ora sotto inchiesta.

Ora che ci penso...vista l'nflazione del prezzo del petrolio, se questa genialata dovesse prendere piede...quanto potrebbe arrivare a costare una bella fetta di culo? Potrei fare affari d'oro...
Iaia Nie

 La mia vita non è una mela...


perchè mai dovrei condividerla con un VERME?
Iaia Nie

Un’azienda olandese avrebbe riciclato il grasso umano derivante dalla liposuzione per produrre biscotti e altri prodotti alimentari da inviare a Paesi in via di sviluppo.

La signora Smits spiega, per esempio, che uno dei suoi prodotti, sigillato ermeticamente per essere distribuito anche in situazioni estreme, è composto «al 50 per cento di grasso umano, al 50 per cento di zucchero e da un’enorme quantità di vitamine aggiunte». Non solo: per incrementare il numero dei 'donatori', l’azienda ha organizzato una riffa che assegna al vincitore una liposuzione gratis. E in un’intervista concessa a una televisione locale dell’Olanda meridionale si vede la signora Smits che mostra una borsa contenente «il grasso del primo vincitore della promozione».

«La gente può iscriversi attraverso una nostra pagina Internet e vincere una liposuzione», una volta ogni sei mesi. Nella pagina Internet, si legge anche una lettera di tale Dingana, sedicente 'beneficiaria' etiope, che ringrazia per averle consentito di sopravvivere ed aggiunge una riflessione personale: «Quando mi hanno raccontato che il cibo che mi consentiva di andare avanti era fatto di grasso umano ho sorriso: ho pensato che in Occidente la gente aveva mangiato così tanto che mia sorella ed io riuscivamo a vivere con il loro grasso in eccesso».


Davvero, non ho parole.

Iaia Nie
L'ho sempre detto: Mangiare bene mette di buon umore.
Ed è indiscutibile: soprattutto in Italia, mangiare bene vuol dire "pasta".
Ora, questa formula per una vita felice è stata avvalorata da serie ricerche in campo nutrizionale: è stato scoperto che la pasta contiene un amminoacido in grado di trasformarsi in  serotonina, il famoso ormone della felicità, che provoca una grande sensazione di benessere e piacere.
Nonostante gli Italiani rimangano al primo posto a livello mondiale per il consumo di pasta, le quantità pro-capite ingerite stanno calando vertiginosamente. Ecco si spiega perchè in giro si vedono solo facce incazzate: sono tutte persone che hanno rinunciato a un bel piatto di amatriciana a favore di un'insipida insalata, magari scondita!!!
I dati scientifici dimostrano come con un'alimentazione priva di carboidrati si rischia, dopo qualche mese, depressione, irritabilità ed insonnia. Ma anche problemi ai reni ed al cuore. Al contrario un bel piatto di pasta permette una lenta secrezione di insulina permettendoci di difenderci dall'obesità. E ancora, sazia prima dell'odiosa insalatina ed ha un'elevata digeribilità.
Come mio personale contributo aggiungo l'innegabile preferenza ad avere qualche curva in più (molto apprezzata dal sesso opposto), rispetto all'essere tutt'ossa: qualche chilo in più mi ha permesso di avere anche una bel paio di tette...che con la taglia 38-40 di certo non avevo...grazie ciccia!
Quindi, basta cazzate! Mangiatevi un bel piatto di pasta, che siete più belli e più felici.
Iaia Nie

Da Sabato sono a casa malata. Mi si è infiammata una vertebra o che so io...porto il collare e faccio tre punture al giorno sul culetto.
Dolore incredibilmente lancinante. Continuo. Non riesco neanche a girarmi nel letto, figuriamoci alzarmi. Mi è praticamente impossibile alzare le braccia per pettinarmi.
Chiamo la mia capa per dirle che non potrò lavorare tutta la settimana. Lei con voce soave risponde: "Beata te, quanto ti invidio lì a casa!"
Ora, io dico, arrivare ad invidiare una persona malata ha un non so che di marcio. Calcolando poi che se non lavoro non mi pagano e che lei percepisce un compenso orario più alto del mio...dal marcio si passa al putrefatto.
Bella mia, o hai sbagliato lavoro o hai spento il cervello.
Queste sono le uscite che mi fanno più incazzare!


Iaia Nie
...sono disponibile per qualsiasi sostituzione.
Ma porca vacca, mi hanno preso in parola! Questa mattina mi hanno chiamato alle nove del mattino per sostituire una collega alle dieci. E meno male che ieri avevo preso in giro i miei amici che si sarebbero dovuti svegliare tardi!
Così, me la sono cercata...lavoro tutta questa settimana più il sabato (che per me è quasi sempre lavorativo) e la domenica, perchè abbiamo un "porte aperte" per il lancio di un nuovo modello...e poi la settimana ricomincia con il lunedì. Tutti i giorni. Dieci ore abbondanti quotidiane.
... ... ... insomma, volevo proprio fare un post divertente ed allegro, avevo già l'argomento... ... ...ma sto ammusata e non mi esce niente di vagamente spensierato.
Quindi, ecco a voi il benedetto Pensiero Ordinatamente Confuso di questa settimana:



Il troppo stroppia
Iaia Nie
Il mio lavoro è così. Se non ci vado non mi pagano la giornata. Giusto, contro l'assenteismo!
Oggi, insomma, non ho guadagnato una lira...

...ieri notte, verso le due, mi sono svegliata in preda ad una tremenda nausea e sudori freddi: le maledette pizzette comprate amorevolmente da mamma (e mangiate voracemente da me) mi erano rimaste sullo stomaco. 
So che non è una bellissima immagine ma sono dovuta andare a vomitarle...e solo dopo ore di sforzi e tentativi sono potuta tornare nel mio lettino. Distrutta ma soddisfatta. A questo punto mi sono resa conto che mai e poi mai avrei potuto affrontare un'ora di traffico verso Torrino, dieci ore di lavoro ed un'altra ora di traffico verso San Giovanni...almeno non nelle prossime dodici ore.

Mando un messaggio al mio capo spiegandole la vomitata e dicendo che se non trovano una sostituta, che devo fà, ci vado io. 

... ... ... 

...poi mi viene in mente lei! Lei, la mia collega preferita, quella con la quale mi vedo anche extra moenia (insomma, fuori dal lavoro), quella con la quale mi trovo meglio. Ma, soprattutto, quella che soffre d'insonnia. Le mando un messaggio chiedendole se può sostituirmi e in meno di un quarto d'ora, cioè alle 3 e mezza di notte, ottengo la sua risposta...positiva!

Insomma, se oggi sono qui al computer a scrivere un post sul mio blog, con vestaglia e maglioncino (che già sento freddo), mentre fuori impazza la bufera (nella Capitale sta diluviando)...beh, è grazie a questa santa santissima ragazza. 

Sono davvero commossa. Tendo a non chiedere mai favori ed a non confidare nell'aiuto altrui...tutto ciò mi sta facendo rivalutare il genere umano.
Iaia Nie
La solita storia. Noi Italiani siamo indiscutibilmente dei mammoni. 

Escludendo chi non è della Capitale e qui c'è venuto per studiare, la maggior parte dei miei amici vive ancora a casa di mammà. Qualcuno, pur di non lasciare il proprio nido è addirittuta riuscito a far sloggiare l'amata mammà dalla residenza familiare, insediandocisi a forza, prepotentemente.

Vuoi che comprare casa è ormai un'utopia qui, grazie al caro prezzo ed ai mutui ottuagenari...se te li concedono, vuoi che il prezzo degli affitti è così alto che dopo averlo pagato non puoi permetterti di affrontare il costo della bolletta dell'immondizia, vuoi che, bene o male, abbiamo tutti lavori precari, vuoi che, parliamoci chiaro, è bello tornare dal lavoro e trovare il letto rifatto, la casa pulita, la spesa già fatta, vuoi che come cucina mammà non cucina nessuno...stiamo ancora tutti qua!

Io sono tornata a casa dopo una convivenza di qualche anno con quello che è stato il mio fidanzato storico. Sono tornata da mammà perchè dividere le spese in due è ben altra cosa che accollarsi tutte le spese da sola. Sola non gliela posso proprio fà. E mi sento ormai un po' troppo cresciuta ed esigente per mettermi a dividere casa con sconosciuti. Inoltre mi fa incazzare da morire il pensiero che ogni mese regalo soldi a gente, soldi che potrebbero essere accumulati per, un giorno, comprare una casa mia. E così continuo a vivere a casa di mammà. Inferocita, infastidita ma sempre da mammà sto.

Ogni tanto mi viene l'irrefrenabile voglia di prenderla sta casa in affitto, magari con questi benedetti sconosciuti, che tanto ognuno c'ha i suoi spazi, la sua camera...magari prenderla vicino a dove lavoro, così eviterei ogni giorno trenta chilometri e 50 minuti di traffico all'andata e al ritorno. Poi ritorno sul pianeta terra e mi rendo conto che non so quanto lavorerò dove sto lavorando e che se spendessi il mio stipendio in affitto e bollette chi pagherebbe le spese della macchina e tutte le altre minchiate quotidiane?

Un serpente che si morde la coda. Odio questo maledetto serpente!

Consoliamoci, noi poveri Italiani, pensando che in Madagascar c'è qualcuno che, in quanto a mammosità, ci sta una spanna avanti, ci batte decisamente: è il camaleonte. Passa ben due terzi della sua gaia esistenza dentro l'uovo... otto mesi. Uscito dall'uovo riesce a vivere solamente per altri quattro.


... ... ...vuoi vedere che il motivo per cui da mammà non ci vogliamo staccare, in fondo in fondo, è il mero istinto di spravvivenza?
Iaia Nie
Ok. Non è nevicato. Va bene, va bene...non sono Giuliacci.

Però ho una buona notizia per chi, come me, spera sempre in un gioioso avvenimento che pregiudichi inesorabilmente le probabilità di andare a lavorare.


Gioite tutti, orsù, perchè tra pochi giorni qualcuno ha pianificato la completa ed irreversibile estinzione, non solo della razza umana, ma degli esseri viventi e non viventi tutti.


Sto parlando di quel fascio di protoni che sagacemente il CERN, il laboratorio internazionale di fisica di Ginevra, ha pianificato di accelerare alla velocità del Big Bang primordiale (...mah...) per poi farli collidere tra loro il prossimo 10 settembre.


Un esperimento, è il caso di dire, che è la fine del mondo! Un avvenimento che permetterà di carpire i più profondi segreti della gravitazione ed avere qualche indizio sulla possibile esistenza di mondi paralleli, nonchè qualche dritta su fonti di energia alternative. Peccato che ci siano probabilità (lontane eh, davvero remote. Nessun allarmismo cari abitanti del pianeta Terra) che tutto ciò abbia l'effetto di creare dei buchi neri piccini piccini ma in grado di entrare in una traiettoria di crescita (grande grande) esponenziale ed inarrestabile, tale da renderli capaci di risucchiare la nostra amata...no, amata no...cara...no, cara neanche...insomma, capaci di risucchiare la Terra. E forse tutto l'universo, tiè.


E daje a denunciare 'sto benedetto CERN, accusandolo di violazione dei diritti umani ( e meno male che di diritto internazionale umanitario a Ginevra qualcosa ne dovrebbero sapere!), non c'è nulla da fare. Si è messo in testa di rovinarci i piani e nessuno riesce a fargli cambiare idea.


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Tra le altre cose, io il 10 settembre avevo prenotato ceretta e parrucchiere. Mi conviene fare una chiamata per anticipare.


Nella foto, un buco nero.

Iaia Nie
Contro la mia volontà, sono di nuovo qua.
Si, un po' di mare mi ha fatto evaporare il cervello. Tanto meglio.

Non che siano mancati gli imprevisti. I miei datori (anzi, le mie datrici: sono tutte donne!) di lavoro hanno avuto la grandiosa idea di organizzare un meeting-aperitivo proprio in mezzo alla settimana all'ora di cena: torna a Roma, trucco e parrucco, vola all'aperitivo, mangia, bevi, sorridi, parla di lavoro, parla di stronzate e poi corri subito al mare; il ragazzo con cui esco è stato chiamato a lavorare sabato: torna a Roma il pomeriggio, ritorna al mare alle 4.00 di notte...allucinante. Ma che vi devo dire...mi sono rilassata tantissimo uguale!

Inoltre, in quello che pensavo fosse un tetro posto vicino Torvaianica, ho sorprendentemente trovato un mare cristallino (ma freddo da far rabbrividire i pinguini) e paesaggi romantici. Per la serie: non se po' mai sapè!

P.S. Da oggi lavoro in una nuova sede, per arrivarci mi faccio tutta la tangenziale. Ci ho messo quindici minuti scarsi ad arrivare (sono arrivata alle 8,15 ed inizio il turno alle 9,00...ho calcolato mele!): ESTATE, TI AMO! Andatevene tutti in ferie ad Agosto, che io rimango nella mia amata Capitale. Deserta e, finalmente, vivibile!

Iaia Nie
...sono quelle prese all'ultimo momento!



Vado qui vicino e torno presto!
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Iaia Nie
L'avevo già accennato: mi sono iscritta in paestra.
Già l'iscrizione di per sè è stata una dura prova. Solo per chiedere informazioni la signorina alla reception mi fissa un appuntamento con Alessia, una roscia palestrata che come prima cosa mi chiede quali sono i miei obiettivi. Hemm...i miei obiettivi...aspetta, questa la sapevo...sono preparata...ah, si! trovare un posto fisso e mettere su famiglia! No. Voleva sapere se voglio dimagrire/rassodare/metteresumassa. E dove? Ma io voglio solo fare un po' di sport!
Assodato che ho le idee poco chiare su cosa significhi esattamente frequentare una palestra, con una faccia sempre più perplessa, Alessia passa alla formula abbonamento. É assolutamente decisa a farmi fare un anno di STEP. Ora, io sto passando un periodo in cui non so manco se domani vivrò ancora a Roma, evidentemente Alessia è inconsapevole del fatto che io fra un anno probabilmente ricorderò quella palestra come un lontano sogno. Se la ricorderò. Finisco col fare l'abbonamento trimestrale (eh, Alessia sa il fatto suo!) e inzio oggi dopo lo stage.
Arrivo e ci metto 20 minuti per trovare lo spogliatoio giusto, vago tutta incappottata per i tre piani pieni di sudore di quello che mi sembrava un inferno illuminato da neon a 2000 watt, con musica assordante ovunque e pezzi di manzo alle panche che emettono grugniti agghiaccianti. Lo trovo e...non sono proprio tagliata per la palestra: metti la roba nell'armadietto, non sai dove poggiare le cose che hai in mano, chiudi con il lucchetto l'armadietto, riapri perchè hai dimenticato l'asciugamano, richiudi e ingoia le chiavi del lucchetto perchè la Puma non ha fatto una dannata tasca a questi dannati pantaloni in tessuto tecnico. Insomma...
sguardo basso faccio una ventina di minuti di tapis-roulant, in attesa della lezione. Scelgo JABBING. Cos'è? Riporto fedelmente la descrizione del depliant:
Lezione "no contact", emozionante e diversa dal solito,
che combina in modo potente e dinamico colpi portati con le mani improntati
sulla box con una collezione di calci provenienti dalle arti marziali orientali.
Nello stesso tempo, sono allenate qualità fisiche e motorie quali la mobilità
articolare, la forza e la resistenza. Lezione di alta intensità.
Si, me la sono andata a cercare, ho pensato che così mi sfogavo.
Si, mi sono sfogata. Inizio e mi diverto come una pazza! Musica, pugni, calci, salti, yeah! Dopo mezz'ora di cazzotti nell'aria e calci al cielo la mia faccia da sorridente e pallida diventa un pomodoro rosso con gli occhi fuori dalle orbite. Le coreografie iniziano a confondermi e Cristina, l'insegnante-nazista, chiede a Paola, che avrà ad occhio novecento anni, di mostrarmi come si fa e la dolce vecchietta esegue l'esercizio in maniera impeccabile.
Finita la lezione non ho più le facoltà motorie. Le gambe e le braccia, che prima padroneggiavo con una certa destrezza, sembrano non volerne sapere di obbedire ai miei comandi. Nello spogliatoio si ripete la penosa scenetta: vomita la chiave del lucchetto, prendi le robe, no! quelle giuste! non il cappoto, il bagnoschiuma! chiudi tutto, riapri, prendi la spugna, ti cade tutto, orrore! ora è tutto pieno di capellacci infami! disgustata lava tutto, riponi quella maledetta giacca, cazzo! e poi...il paradiso! Venti minuti tra sauna e bagno turco! spaparanzata come mamma t'ha fatto in una nebbiolina da sogno, così stanca da non riuscire neanche più a pensare. Mi basta poco: non vedo l'ora di tornarci mercoledì!
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Iaia Nie
Oggi è un mese che ho smesso di fumare!


P.S. Spero, un giorno, di smettere anche di contare i giorni.
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Iaia Nie
Signore e signori...ho smesso di fumare da ben 2 settimane!

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