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Iaia Nie
Com'è difficile convincersi di aver preso la strada giusta; 
è difficile soprattutto la mattina.
Dopo aver passato tutta la giornata a costruire barriere, a far finta di credere che non vuoi quello che realmente vuoi, dopo esserti addormentata finalmente credendolo davvero...il sonno soffia lievemente sulle colonne fumose che tenevano in piedi questa messa in scena tra te stessa ed il mondo fuori. E ti lascia indifesa, di fronte ai tuoi reali desideri.
Apri gli occhi e quella sensazione tremenda allo stomaco, che quasi ti impedisce di respirare, che ti fa sentire a disagio, ti ricorda quello che ti manca. 
Non sono l'unica persona su questa stramaledetta terra che vorrebbe tornare in dietro per commettere meno sbagli, per ragionare di più sulle proprie azioni...ma sono in pochi quelli che, seppur invasati da questo desiderio, continuano a spianare la strada per andare avanti, buttando macerie ed ostruendo la strada che porterebbe al ritorno. Una Don Chisciotte della Mancia. 
Sento pesante la responsabilità di essere artefice dei miei mali. Soprattutto di mattina.
Che risvegli di merda.
Iaia Nie







Perché nonostante tutto, rivivrei ogni minuto di noi.
Perché se anche ci fosse concesso un solo giorno felice insieme, io lo vivrei.
Perché dall'oggi al domani sono passata dal Paradiso al Purgatorio.
Perché ti cancellerei. Con la certezza che tu lasceresti un fastidioso alone nel mio animo.
Perché "Puoi cancellare qualcuno dalla tua mente. Farlo fuori dal tuo cuore è un'altra storia".
Perché quando mi chiami, questa melodia che ho scelto per te riecheggia. 
Non è il nostro film. Non l'abbiamo mai visto insieme. Anzi. Io l'ho visto con qualcun altro. Eppure sento che è il "mio" film della "mia" storia con te.
Sembra quasi impossibile parlarne senza sminuirlo.
E comunque da sempre lo porto dentro. Mi ha colpito. Dalla colonna sonora di Jon Brion (lo stesso di "Ubriaco d'Amore", altro film rimasto nel mio cuore, altro attore - Adam Sandler- che ho adorato) agli attori che ormai amo, alla sceneggiatura. Tutto.
Una storia che parla di una "ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale e che non è perfettae di una relazione che non permette la parola fine; la volontà di cancellarsi li ha portati ad accettare le differenze dell'altro. Cancellarsi li ha portati solo a ricordare come, se pur negli ultimi tempi non andasse bene, abbiano vissuto momenti fantastici insieme
Un viaggio senza fine che, seppur iniziato per distruggere un amore, si evolverà  in un commovente tentativo di salvarlo ad ogni costo. 
Perché l'amore vale la pena di essere vissuto anche se destinato a finire; anche se siamo sicuri di conoscerne a priori le sorti. 
E mi torna in mente una struggente frase pronunciata da Nicholas Cage ne "Il Ladro di Orchidee", altro film che ho tanto apprezzato, altro attore di cui sono rapita. Mi pare fosse più o meno così: “Non importa se l'amore sia ricambiato oppure no, é una cosa tua che nessuno ti potrà  mai levare e nessuno potrà  mai obbligarti a non amare qualcuno. L'amore è tuo, non di chi ami. Credo sia proprio così".
Ci sono stati attimi di così tanto sentimento e verità tra noi che fanno di noi, persone così diverse e agli antipodi, una coppia particolare.


E nell'immagine di Clementine che continua a sbagliare e che, con lo sguardo angosciato, pensa e non si da pace mentre lui dorme beato e non ha dubbi, io mi ci rispecchio tristemente. 


E ho scritto di getto e non so neanche quello che è venuto fuori. Quindi scusate la confusione. Probabilmente anche poco ordinata, questa volta.


Il film è Eternal Sunshine of the Spottless Mind, regia di Gondry, sceneggiatura di Kaufman (quasi una garanzia). Guardatelo. 

















Iaia Nie
Ma com'è buio il mio obiettivo!


Nel senso che un'apertura massima di diaframma a 5,6, mi sto rendendo conto, fa davvero pena.
Ho fatto una piccola comparazione con le mie ottiche fisse, completamente manuali - ma tutte assolutamente Nikon - e l'ottica acquistata con il kit della d300 non è efficace nemmeno la metà.
Il 35 mm f 2,8 è più nitido e luminoso.
Il 50 mm f 1,8 miodddio che differenza! magnifico.
Il 135 mm f 2,8 più nitido e luminoso anch'esso.
Inizio ad odiare questo nuovo obiettivo. L'unica che abbia meno di vent'anni tra le mie ottiche. L'unica automatica, con stabilizzatore e frizzi e lazzi.
Sono sempre più convinta che la messa a fuoco manuale sia meglio di quella automatica. E che tutti questi orpelli tecnologici, alla fin fine, non aiutino a migliorare la resa delle immagini.

E ora vorrei avere un corredo di obiettivi tutti f 1,4.


Il mio obiettivo è proprio buio.
Iaia Nie



- Cosa stai facendo?

- Roteare in senso anti-orario porta la Terra a rallentare il suo momento angolare di un po', allungando la notte e rimandando l'arrivo del mattino, in modo che io possa rimanere un po' più di tempo qui. Con TE.



Facendo le dovute e ragionevoli ipotesi sulla latitudine e sulla forma del corpo, quanto tempo può far guadagnare loro?

Nota: qualunque sia la risposta, l'alba arriva sempre troppo presto. (Inoltre, ne vale la pena se poi lei vomita?)
Iaia Nie
Ovvero il mondo del bambino.

Quell'Universo dove tutto può essere risolto con un "facciamo pace?".
Un ecosistema dove tutto si fonda su "voglio solo stare bene".
L'habitat usuale del "non capisco" per affrancarsi dai problemi e dalle spiegazioni.

Spesso relazionarsi con gli abitanti di questo mondo ci fa sentire felici. Spensierati. Pronti ad affrontare il futuro in modo inaspettato. Ci permette di guardare attraverso i problemi, non nel senso di analizzarli ma di non vederli proprio.

Le controindicazioni? A lungo termine approcciarsi con gli indigeni di questo continente causa enorme frustrazione.


Iaia Nie
Fotografare significa cogliere attimi, sensazione, emozioni e trasferirle in maniera indelebile e duratura su un supporto che non è la memoria.
Fotografare significa impadronirsi di un'espressività mediata dalla tecnica per catturare emozioni fatte di luce.
Fotografare significa apprendere tecniche e metodologie per esprimenrsi attraverso linguaggi fatti di luce ed ombra.

Imparare a fotografare è semplice e difficile contemporaneamente, significa allenare la mente e l'occhio a soffermarsi su cose e situazioni che tutti viviamo quotidianamente cogliendone il significato profondo.
Imparare a fotografare significa abituarsi a guardare anziché a vedere, partecipando a fondo e rendendo partecipi tutti coloro che ci stanno attorno delle nostre visioni.

Iaia Nie
Come si fa in un giorno
a costruire la vita?

Iaia Nie

Amo sorprendermi.
E devo ammettere che ci riesco sempre fin troppo bene.
Iaia Nie


...non c'è niente di particolare

(a parte il fatto che mi manchi)
Iaia Nie
Il pensiero di questa settimana, martellante nella mia testa, è un po' grezzo:

Che senso ha dedicare la propria giornata al lavoro, se poi non si ha il tempo di dedicarsi ai propri hobby, alle proprie passioni? 
Che senso guadagnare soldi per poi spenderli in oggetti che non si ha il tempo di utilizzare?

Partorisco questo atroce pensiero dopo una giornata di lavoro, in cui si sono presentati mille problemi che ho sbrigato in fretta e furia per uscire all'orario prestabilito, senza sfociare negli straordinari, per arrivare in tempo al corso di fotografia, la mia passione che non riesco a coltivare come vorrei, come DOVREI, per mancanza di tempo. Perché tra "più soldi" e "più vita" scelgo ad occhi chiusi "più vita".

Seguo questo corso - davvero molto costoso - da mesi. E posso permettermelo solo perché ho un lavoro. Ma grazie al mio lavoro non riesco a frequentare regolarmente. Soprattutto non riesco a ritagliare gli spazi che meriterebbe.
Qual è il giusto compromesso? In cosa sto sbagliando? Perché che c'è qualcosa di marcio, è oggettivo.
A questo punto il pensiero della settimana si traduce in: 

Apri le mani e lascia cadere. Meno trattieni e più possibilità hai di afferrare. Il vero Potere viene a noi dal vuoto.

E pochi hanno il coraggio di seguire questa direttiva.
Io, evidentemente, non sono fra questi.

Per caso qualcuno ha da offrirmi un lavoro alle Poste?


Iaia Nie

e vabbè...un anno in più!
Iaia Nie
...ascoltate questa.



E poi questa.






Punto.

Iaia Nie
Like a scab that won't heal, just another sore.
Lost face in the crowd such a lonely bore.
Don't call me passed 11pm, it won't happen again.
Happened once, it happened twice it happened three times, maybe four times, maybe five times, maybe, maybe it happened six times but it won't happen seven times.
Not your late night booty call .
Whore no more.
Don't call me passed 11pm it won't happen again.


You could call me at 10.59 but don't call me at 11 coz that's my rule now.



È accaduto una volta, è successo due volte, è successo tre volte, forse quattro volte, forse cinque volte, forse, forse è accaduto sei volte, ma non accadrà sette volte. 

È possibile chiamarmi alle 10:59, ma non mi chiamare alle 11:00 perchè ora è la mia regola.




Iaia Nie
Amo Pessoa. Tanto.

Odio Kundera. Tantissimo.




E me ne vanto.
Iaia Nie
Questo sole impertiente
- che fa a pugni con il mio umore - 
proprio non lo sopporto.
Mi fa male agli occhi
ed al cuore.
Rivoglio l'inverno.

E sono sicuramente l'unica a desiderarlo, qui nella Capitale.
Iaia Nie
Ogni tanto mi prende questa malinconia.
Sento la bocca dello stomaco chiudersi e contrarsi e no, neanche questa volta è gastrite.
Sento improvvisa e molesta la mancanza di qualcuno che di me conosce tutto. 
Sento violenta ed impertinente la mancanza di qualcuno di cui io conosco tutto.
Questa persona non esiste più. Non so più nulla della sua vita o delle sue abitudini.
Saranno cambiate? Farà ancora colazione con gli stessi biscotti? Piegherà ancora le felpe in quel modo buffo? Metterà ancora il sale nei piatti come solo a lui ho visto fare?
E poi mi accorgo di non ricordare più neanche tanto bene quali realmente fossero le sue abitudini. Quei gesti che erano diventati automatici anche nel mio modus agendi quotidiano ora sono stati cancellati. Al loro posto mi ritrovo ad avere altre ritualità che sembrano appartenermi e non appartenermi nello stesso momento, che la mia mente sembra aver accettato, inglobandole naturalmente nella mia persona quasi fossero una nuova creatura da far crescere.
Non è facile da spiegare.
I miei ricordi sono diventati sensazioni.
Qualcuno ha detto che la nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora ma non ci casco più in questa bugia. La nostalgia non è altro che il ricordo, la sensazione nel mio caso, delle cose passate.
Forse questa affezione non mi passerà mai. E, in fondo, è giusto così.


Non vorrei mai dimenticare questa sensazione: svegliarci, sole, sorrisi e nello stereo qualcosa che piaceva ad entrambi...con la prospettiva, completamente priva dell'ombra scura di un dubbio, di passare insieme la giornata intera. Facendo tutto o semplicemente facendo niente.





Iaia Nie
Niente da fare. Mi sono fissata sulla stop motion. La trovo geniale.


E da oggi non guarderò più lo scotch con gli stessi occhi...


Iaia Nie
Non camminare davanti a me, 
potrei non seguirti.
 
Non camminare dietro di me, 
non saprei dove condurti. 
Cammina al mio fianco e saremo sempre amici.


Mi identifico estremamente in questo concetto.
Non è facile essere  mio amico. Soprattutto non è facile per me essere un'amica.
Almeno non per lungo tempo.


So essere una persona molto comprensiva e riesco a dare veramente tanto a chi voglio bene. Mi affeziono facilmente alle persone che reputo "buone" e finisco con il far coincidere il loro piacere con il mio, essere contenta anche perchè riesco a farle contente. Sono empatica, non sto bene se l'altro non sta bene. E molto spesso evito di farmi coinvolgere appieno in questo malessere altrui. 
Anche volendo non riesco minimamente a "consolare", mi manca la "parola buona". Al massimo, per tirarti su, faccio notare che c'è chi sta peggio e non è da persone forti piangersi addosso...il concetto più irritante per chi sta male.
Non sopporto la debolezza. Non sopporto chi non riesce a reagire. Non sopporto chi si lamenta in continuazione e chi dà cronicamente un'attribuzione esterna alla causa delle proprie sventure.

No, non sono una buona amica.
Non sopporto che i miei programmi possano essere rovinati da una terza persona. Strano, mi sembra di essere anche una tipa flessibile. So accettare comportamenti altrui che ad altri darebbero ai nervi.

E poi il contrario: non riesco a legare con chi ha troppa fiducia in sè stesso. Con chi crede che tutti debbano avere gli stessi suoi gusti e decide per gli altri. Anche se non mi piace essere guidata o trascinata da altri nelle varie situazioni del quotidiano, credo di preferire questo tipo di rapporto al primo.

Forse un paio di volte in vita mia mi sono concessa il lusso di lasciarmi andare, di sfogarmi un po' con qualche amico, lamentandomi e raccontando i miei dolori. Credo di essermene pentita in entrambi gli episodi: ho il timore di annoiare. 
Solitamente ci piace PARLARE, non SENTIR PARLARE. 
Di contro reputo chi parla continuamente delle sue disgrazie, lamentandosi, estremamente egocentico.

Non amo la debolezza negli altri. Non voglio sentirmi più forte. Mi fa sentire in colpa. 
Non amo la debolezza in me. Non voglio sentirmi più debole. Mi fa sentire fuori luogo.

Forse avrei bisogno di qualcuno con cui camminare fianco a fianco.
Forse, sicuramente questo qualcuno semplicemente non esiste. Nessuno può assomigliarci tanto. Non può esistere una persona che reagisce nel nostro identico modo ad ogni avvenimento della vita. 

Per questo mio essere difficile, per questo mio essere una pessima amica...sono davvero riconoscente a tutte quelle persone, a tutti quegli amici che mi sopportano e continuano a volermi bene da tempo, nonostante conoscano ogni lato di questo mio caratteraccio (o forse, perchè no, anche grazie ad esso, chissà).


(L'Amicizia)

Iaia Nie
“La cattiva notizia è che Dio non esiste. 
Quella buona è che non ne hai bisogno”
Retro di un bus ateo



Iaia Nie
Ho la terribile sensazione
di avanzare a passo di aragosta.