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Iaia Nie

"Vivere è una serie illimitata di errori,

ognuno dei quali sostiene il precedente e si appoggia al seguente.

Finiti gli errori, finito tutto."



Iaia Nie

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce.
Lentamente muore chi evita una passione,
chi vuole solo nero su bianco e i puntini sulle i
piuttosto che un insieme di emozioni;
emozioni che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbaglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti agli errori ed ai sentimenti!
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza,
chi rinuncia ad inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia e pace in se stesso.
Lentamente muore chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare,
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di
gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare!
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Iaia Nie


La neve a Roma come metafora della vita:
pochi istanti di meraviglia e poi rimane solo il fango.
Iaia Nie
Ritorno ad incasinarmi il cervello con Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Il mio film. La trama che più mi ha angosciato, appassionato, emozionato. La colonna sonora che più mi ha stregata, colpita, ammaliata.
Ieri, dopo mesi di tentennamenti, ho comprato un cofanetto con due dvd da feltrinelli per 9 euri. Non ero certa di voler possedere questo film. Avevo una sorta di timore, come se averlo, sentirlo ancora più mio, spezzasse l'incanto che era nato tra me e questo film.
Così non è stato.
Nei contenuti speciali del secondo disco vi sono alcuni director's cut. Oggi, inserendo il dvd, ho deciso che sarebbero stati la mia prima fruizione di quel qualcosa ancora sconosciuto su quella storia così ben conosciuta per me. 
Non trovo le parole giuste per descrivere l'effetto che hanno avuto queste scene. La mia scena preferita, oggi scopro essere stata pensata in maniera diametralmente diversa da come fino ad oggi l'avevo fruita io. Quella scena che mi ha fatto sognare per anni in realtà nascondeva quello che qualsiasi essere umano nasconde. E mi ha fatto capire o meglio, ricordare che non esiste l'esclusività negli affetti, che l'essere umano è debole, ha bisogno e cerca costantemente aiuto, spesso nelle persone a cui ha voluto più bene. Che il passato tanto passato probabilmente non sarà mai. E che un gesto d'amore, oltre ai due protagonisti, può prevedere il ruolo pseudo-nascosto di un terzo attante. Che sia in un pensiero non detto e tenuto stretto nel nostro conscio o in una telefonata fugace che il nostro inconscio ci spinge a fare per avere delle rassicurazioni.
E ora lo sento ancora più mio. Anche se ha stravolto quella che era la mia "scena perfetta". Perchè la perfezione non è veramente tale senza un'impercettibile incrinatura. Un dolce non viene bene se non ci si aggiunge un pizzico di sale.

Iaia Nie
Perchè in fondo la vita è fatta di tanti piccoli momenti, cuciti tutti insieme. Che quando li vivi ti sembrano eterni ed importanti. Poi passano e quasi li scordi.
Queste pagine che scrivo mi aiutano a ricordare i vari momenti passati. E non sempre è un aiuto che apprezzo.
La seconda metà del natale l'ho passata bene come mai avrei sperato e rileggere quanto sono stata male nei giorni precedenti mi fa sentire indolente.
Non voglio ricordare le cose brutte e ho il magico potere di essere capace di cancellarle dalla mia memoria anche se sono accadute poche settimane fa (eahm...una, direi). Mi sembra un'eternità che vivo serena, invece sono pochi giorni.
Ecco perchè un giorno si e uno pure penso di chiudere questo blog. Forse aprirne un altro. Poi ci ripenso.
Sta di fatto che questo qui mi angoscia un bel po', lo vedo tutto scuro, compresi i colori. Lo sento "fuori da me".
E allora gli cambio la grafica...chissà se con un vestito fresco, nuovo possa sentimici più a mio agio.
Iaia Nie
Com'è difficile convincersi di aver preso la strada giusta; 
è difficile soprattutto la mattina.
Dopo aver passato tutta la giornata a costruire barriere, a far finta di credere che non vuoi quello che realmente vuoi, dopo esserti addormentata finalmente credendolo davvero...il sonno soffia lievemente sulle colonne fumose che tenevano in piedi questa messa in scena tra te stessa ed il mondo fuori. E ti lascia indifesa, di fronte ai tuoi reali desideri.
Apri gli occhi e quella sensazione tremenda allo stomaco, che quasi ti impedisce di respirare, che ti fa sentire a disagio, ti ricorda quello che ti manca. 
Non sono l'unica persona su questa stramaledetta terra che vorrebbe tornare in dietro per commettere meno sbagli, per ragionare di più sulle proprie azioni...ma sono in pochi quelli che, seppur invasati da questo desiderio, continuano a spianare la strada per andare avanti, buttando macerie ed ostruendo la strada che porterebbe al ritorno. Una Don Chisciotte della Mancia. 
Sento pesante la responsabilità di essere artefice dei miei mali. Soprattutto di mattina.
Che risvegli di merda.
Iaia Nie







Perché nonostante tutto, rivivrei ogni minuto di noi.
Perché se anche ci fosse concesso un solo giorno felice insieme, io lo vivrei.
Perché dall'oggi al domani sono passata dal Paradiso al Purgatorio.
Perché ti cancellerei. Con la certezza che tu lasceresti un fastidioso alone nel mio animo.
Perché "Puoi cancellare qualcuno dalla tua mente. Farlo fuori dal tuo cuore è un'altra storia".
Perché quando mi chiami, questa melodia che ho scelto per te riecheggia. 
Non è il nostro film. Non l'abbiamo mai visto insieme. Anzi. Io l'ho visto con qualcun altro. Eppure sento che è il "mio" film della "mia" storia con te.
Sembra quasi impossibile parlarne senza sminuirlo.
E comunque da sempre lo porto dentro. Mi ha colpito. Dalla colonna sonora di Jon Brion (lo stesso di "Ubriaco d'Amore", altro film rimasto nel mio cuore, altro attore - Adam Sandler- che ho adorato) agli attori che ormai amo, alla sceneggiatura. Tutto.
Una storia che parla di una "ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale e che non è perfettae di una relazione che non permette la parola fine; la volontà di cancellarsi li ha portati ad accettare le differenze dell'altro. Cancellarsi li ha portati solo a ricordare come, se pur negli ultimi tempi non andasse bene, abbiano vissuto momenti fantastici insieme
Un viaggio senza fine che, seppur iniziato per distruggere un amore, si evolverà  in un commovente tentativo di salvarlo ad ogni costo. 
Perché l'amore vale la pena di essere vissuto anche se destinato a finire; anche se siamo sicuri di conoscerne a priori le sorti. 
E mi torna in mente una struggente frase pronunciata da Nicholas Cage ne "Il Ladro di Orchidee", altro film che ho tanto apprezzato, altro attore di cui sono rapita. Mi pare fosse più o meno così: “Non importa se l'amore sia ricambiato oppure no, é una cosa tua che nessuno ti potrà  mai levare e nessuno potrà  mai obbligarti a non amare qualcuno. L'amore è tuo, non di chi ami. Credo sia proprio così".
Ci sono stati attimi di così tanto sentimento e verità tra noi che fanno di noi, persone così diverse e agli antipodi, una coppia particolare.


E nell'immagine di Clementine che continua a sbagliare e che, con lo sguardo angosciato, pensa e non si da pace mentre lui dorme beato e non ha dubbi, io mi ci rispecchio tristemente. 


E ho scritto di getto e non so neanche quello che è venuto fuori. Quindi scusate la confusione. Probabilmente anche poco ordinata, questa volta.


Il film è Eternal Sunshine of the Spottless Mind, regia di Gondry, sceneggiatura di Kaufman (quasi una garanzia). Guardatelo. 

















Iaia Nie
Perchè ogni volta che mi passa tra le mani un oggetto che è stato "nostro", una scarica di emozioni sale, dallo stomaco fino ad arrivare al volto.
E allora iniziano a scorrere davanti ai miei occhi aperti immagini di momenti vissuti insieme. Momenti belli e momenti brutti. Ma sempre dolci da ricordare. Anche se tra noi non c'è più amore ma tanto affetto.

Questo video l'ho trovato oggi, che è il tuo compleanno, e mi ha fatto sorridere. Perchè è un film che ci è sempre piaciuto. Perchè questa colonna sonora l'abbiamo ascoltata centinaia di volte nella nostra prima casa. Soprattutto la mattina appena alzati, mentre preparavamo il caffè e svegliavamo il resto della casa, col sole che si insinuava tra le persiane di quelle tante finestrone enormi.
Ma riguardando questo video ho riso soprattutto perchè a noi questo pezzo del vecchio che ha "l'illuminazione" non ci è mai piaciuto anzi, ci dava parecchio fastidio.

Buon Compleanno.


Iaia Nie
A volte le persone vogliono ciò che noi non capiamo allora bisogna solo rispettare la loro scelta ma anche rispettare noi stessi e quindi accettare le cose come sono andate ma anche che non torneranno mai come prima e la prossima volta ci si illuderà meno che l'amore della propria vita è quella persona che ci ha raccontato 4 fesserie a cui abbiamo creduto.
Non ne val la pena.
Iaia Nie
Coincidenze che portano gelosie, pensieri, dubbi, preoccupazioni.
Ma anche curiosità soddisfatta.
Pro e contro.
Basta dare alle emozioni il peso che meritano.
Mi consola che le coincidenze non te le puoi cercare.
Le coincidenze ti capitano e basta.
Già, e basta.
Iaia Nie
E in questo periodo di indecisioni sono indecisa perfino sulla frase della settimana:

Parte del tempo ce lo strappano di mano,
parte ce lo sottraggono con delicatezza,
e parte scivola via senza che ce ne accorgiamo.

oppure sarebbe meglio:

Il tempo avanza a passo diverso
con diverse persone.
Con chi va d'ambio,
con chi il tempo va al trotto,
con chi il tempo va al galoppo,
e con chi stà fermo.

o ancora:

La morale migliore in questo mondo
dove i pazzi sono i più savi di tutti,
è ancora di dimenticare l'ora.


Vorrei davvero dimenticare che il tempo passa. E anche se sto immobile, continua a passare.
E allora vorrei che passasse più in fretta...che passasse il mio onomastico, ferragosto, l'estate, questo periodo di niente.
Passasse...per arrivare dove? A quando? Non lo so. E, in fondo, ha poca importanza. Perchè il tempo passerà, ma solo come dice lui.
Iaia Nie

E quando nulla va bene
e nulla va male...

Dove mi trovo? Regalatemi un Tom Tom.
Iaia Nie
Ovvero il mondo del bambino.

Quell'Universo dove tutto può essere risolto con un "facciamo pace?".
Un ecosistema dove tutto si fonda su "voglio solo stare bene".
L'habitat usuale del "non capisco" per affrancarsi dai problemi e dalle spiegazioni.

Spesso relazionarsi con gli abitanti di questo mondo ci fa sentire felici. Spensierati. Pronti ad affrontare il futuro in modo inaspettato. Ci permette di guardare attraverso i problemi, non nel senso di analizzarli ma di non vederli proprio.

Le controindicazioni? A lungo termine approcciarsi con gli indigeni di questo continente causa enorme frustrazione.


Iaia Nie
Fotografare significa cogliere attimi, sensazione, emozioni e trasferirle in maniera indelebile e duratura su un supporto che non è la memoria.
Fotografare significa impadronirsi di un'espressività mediata dalla tecnica per catturare emozioni fatte di luce.
Fotografare significa apprendere tecniche e metodologie per esprimenrsi attraverso linguaggi fatti di luce ed ombra.

Imparare a fotografare è semplice e difficile contemporaneamente, significa allenare la mente e l'occhio a soffermarsi su cose e situazioni che tutti viviamo quotidianamente cogliendone il significato profondo.
Imparare a fotografare significa abituarsi a guardare anziché a vedere, partecipando a fondo e rendendo partecipi tutti coloro che ci stanno attorno delle nostre visioni.

Iaia Nie
Come si fa in un giorno
a costruire la vita?

Iaia Nie

Amo sorprendermi.
E devo ammettere che ci riesco sempre fin troppo bene.
Iaia Nie
Nella foto: Il Tevere dalla Metro A

Ogni mattina prendo la metro per andare a lavoro. Solitamente ho l'ipod alle orecchie ed il mio libro in mano. Mi isolo da tutti gli altri pendolari, assorta nella fruizione della mia musica e letteratura preferita del momento. L'unica eccezione la concedo in quel breve, piccolissimo istante in cui il treno passa in superficie, uscendo dalle buie gallerie claustrofobiche, facendomi godere un bellissimo scorcio della mia città. Tra la stazione Flaminio e Lepanto, il serpentone che ci porta tutti nelle destinazioni più grigie, fa capolino e attraversa un ponte sul Tevere, in questi giorni baciato da uno splendido sole. Vi sembrerà stupido, sciocco, infantile ma quell'istante, seppur fugace, mi trasmette tantissima serenità. Faccio un respiro profondo e...e poi nuovamente nel rinchiusa nel tunnel sempre più vicina a rinchiudermi in una stanza d'ufficio. Vabbè. Questa sviolinata però non c'entra un benemerito con l'argomento fulcro di questo post. Quello che mi preme esternare è ben altro. Oggi non avevo voglia di leggere il mio libro e, con ipod alle orecchie, durante il tragitto mi guardavo in giro. Il mio sguardo cade inevitabilmente sui titoli dei vari quotidiani gratuiti distribuiti nella capitale, perchè di leggere qualcosa sembra non ne possa fare proprio a meno. Ebbene, uno di questi pseudo-editoriali sparava un gran bel titolone che mi ha fatto proprio girare le palle, altro che Tevere, sole e serenità:
"Il 75% dei laureati trova lavoro. In questo periodo di crisi, un pezzo di carta serve".
Ora spiegatemelo voi, perchè io ancora non l'ho capito. Non sono la preparazione, gli anni di studio, il bagaglio culturale che apportano un valore aggiunto all'individuo, valutato dal punto di vista delle beneamate "risorse umane"? Perchè lo chiamano "pezzo di carta"? Davvero tutto quello che facciamo si riduce al "pezzo di carta? E se davvero è il "pezzo di carta" il solo che può aiutarci, allora mi viene il dubbio: probabilmente ci serve per pulirci il culo, perchè questo sistema fa cagare.

Iaia Nie


...non c'è niente di particolare

(a parte il fatto che mi manchi)
Iaia Nie
Più riguardo a Esercizi d'amore Impossibile. DEVE per forza di cose averlo scritto una donna.
Iaia Nie


Siamo fatti l'uno per l'altra
e non siamo fatti l'uno per l'altra: è una contraddizione.