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Iaia Nie

"Vivere è una serie illimitata di errori,

ognuno dei quali sostiene il precedente e si appoggia al seguente.

Finiti gli errori, finito tutto."



Iaia Nie
Ritorno ad incasinarmi il cervello con Eternal Sunshine of the Spotless Mind. Il mio film. La trama che più mi ha angosciato, appassionato, emozionato. La colonna sonora che più mi ha stregata, colpita, ammaliata.
Ieri, dopo mesi di tentennamenti, ho comprato un cofanetto con due dvd da feltrinelli per 9 euri. Non ero certa di voler possedere questo film. Avevo una sorta di timore, come se averlo, sentirlo ancora più mio, spezzasse l'incanto che era nato tra me e questo film.
Così non è stato.
Nei contenuti speciali del secondo disco vi sono alcuni director's cut. Oggi, inserendo il dvd, ho deciso che sarebbero stati la mia prima fruizione di quel qualcosa ancora sconosciuto su quella storia così ben conosciuta per me. 
Non trovo le parole giuste per descrivere l'effetto che hanno avuto queste scene. La mia scena preferita, oggi scopro essere stata pensata in maniera diametralmente diversa da come fino ad oggi l'avevo fruita io. Quella scena che mi ha fatto sognare per anni in realtà nascondeva quello che qualsiasi essere umano nasconde. E mi ha fatto capire o meglio, ricordare che non esiste l'esclusività negli affetti, che l'essere umano è debole, ha bisogno e cerca costantemente aiuto, spesso nelle persone a cui ha voluto più bene. Che il passato tanto passato probabilmente non sarà mai. E che un gesto d'amore, oltre ai due protagonisti, può prevedere il ruolo pseudo-nascosto di un terzo attante. Che sia in un pensiero non detto e tenuto stretto nel nostro conscio o in una telefonata fugace che il nostro inconscio ci spinge a fare per avere delle rassicurazioni.
E ora lo sento ancora più mio. Anche se ha stravolto quella che era la mia "scena perfetta". Perchè la perfezione non è veramente tale senza un'impercettibile incrinatura. Un dolce non viene bene se non ci si aggiunge un pizzico di sale.

Iaia Nie
"Non so dirti quanto ti amo", disse lei.
"Prova", disse lui.
"Ti voglio molto bene", disse lei.
"Non c'è male", disse lui.
Iaia Nie
Com'è difficile convincersi di aver preso la strada giusta; 
è difficile soprattutto la mattina.
Dopo aver passato tutta la giornata a costruire barriere, a far finta di credere che non vuoi quello che realmente vuoi, dopo esserti addormentata finalmente credendolo davvero...il sonno soffia lievemente sulle colonne fumose che tenevano in piedi questa messa in scena tra te stessa ed il mondo fuori. E ti lascia indifesa, di fronte ai tuoi reali desideri.
Apri gli occhi e quella sensazione tremenda allo stomaco, che quasi ti impedisce di respirare, che ti fa sentire a disagio, ti ricorda quello che ti manca. 
Non sono l'unica persona su questa stramaledetta terra che vorrebbe tornare in dietro per commettere meno sbagli, per ragionare di più sulle proprie azioni...ma sono in pochi quelli che, seppur invasati da questo desiderio, continuano a spianare la strada per andare avanti, buttando macerie ed ostruendo la strada che porterebbe al ritorno. Una Don Chisciotte della Mancia. 
Sento pesante la responsabilità di essere artefice dei miei mali. Soprattutto di mattina.
Che risvegli di merda.
Iaia Nie







Perché nonostante tutto, rivivrei ogni minuto di noi.
Perché se anche ci fosse concesso un solo giorno felice insieme, io lo vivrei.
Perché dall'oggi al domani sono passata dal Paradiso al Purgatorio.
Perché ti cancellerei. Con la certezza che tu lasceresti un fastidioso alone nel mio animo.
Perché "Puoi cancellare qualcuno dalla tua mente. Farlo fuori dal tuo cuore è un'altra storia".
Perché quando mi chiami, questa melodia che ho scelto per te riecheggia. 
Non è il nostro film. Non l'abbiamo mai visto insieme. Anzi. Io l'ho visto con qualcun altro. Eppure sento che è il "mio" film della "mia" storia con te.
Sembra quasi impossibile parlarne senza sminuirlo.
E comunque da sempre lo porto dentro. Mi ha colpito. Dalla colonna sonora di Jon Brion (lo stesso di "Ubriaco d'Amore", altro film rimasto nel mio cuore, altro attore - Adam Sandler- che ho adorato) agli attori che ormai amo, alla sceneggiatura. Tutto.
Una storia che parla di una "ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale e che non è perfettae di una relazione che non permette la parola fine; la volontà di cancellarsi li ha portati ad accettare le differenze dell'altro. Cancellarsi li ha portati solo a ricordare come, se pur negli ultimi tempi non andasse bene, abbiano vissuto momenti fantastici insieme
Un viaggio senza fine che, seppur iniziato per distruggere un amore, si evolverà  in un commovente tentativo di salvarlo ad ogni costo. 
Perché l'amore vale la pena di essere vissuto anche se destinato a finire; anche se siamo sicuri di conoscerne a priori le sorti. 
E mi torna in mente una struggente frase pronunciata da Nicholas Cage ne "Il Ladro di Orchidee", altro film che ho tanto apprezzato, altro attore di cui sono rapita. Mi pare fosse più o meno così: “Non importa se l'amore sia ricambiato oppure no, é una cosa tua che nessuno ti potrà  mai levare e nessuno potrà  mai obbligarti a non amare qualcuno. L'amore è tuo, non di chi ami. Credo sia proprio così".
Ci sono stati attimi di così tanto sentimento e verità tra noi che fanno di noi, persone così diverse e agli antipodi, una coppia particolare.


E nell'immagine di Clementine che continua a sbagliare e che, con lo sguardo angosciato, pensa e non si da pace mentre lui dorme beato e non ha dubbi, io mi ci rispecchio tristemente. 


E ho scritto di getto e non so neanche quello che è venuto fuori. Quindi scusate la confusione. Probabilmente anche poco ordinata, questa volta.


Il film è Eternal Sunshine of the Spottless Mind, regia di Gondry, sceneggiatura di Kaufman (quasi una garanzia). Guardatelo. 

















Iaia Nie



- Cosa stai facendo?

- Roteare in senso anti-orario porta la Terra a rallentare il suo momento angolare di un po', allungando la notte e rimandando l'arrivo del mattino, in modo che io possa rimanere un po' più di tempo qui. Con TE.



Facendo le dovute e ragionevoli ipotesi sulla latitudine e sulla forma del corpo, quanto tempo può far guadagnare loro?

Nota: qualunque sia la risposta, l'alba arriva sempre troppo presto. (Inoltre, ne vale la pena se poi lei vomita?)
Iaia Nie
Come si fa in un giorno
a costruire la vita?

Iaia Nie
Più riguardo a Esercizi d'amore Impossibile. DEVE per forza di cose averlo scritto una donna.
Iaia Nie


Siamo fatti l'uno per l'altra
e non siamo fatti l'uno per l'altra: è una contraddizione.
Iaia Nie

Mi chiedo se davvero si possa riuscire a non avere pensieri, proiezioni sul proprio futuro, sulle proprie aspettative..."perchè" a cui voler dare una risposta.

Mi chiedo se chi invece pensa tanto, forse troppo, possa mai stare bene con chi afferma di non pensare affatto. O se sia destinato ad aspettare sempre qualcosa.
Qualcosa che non viene mai.
Perchè mai ci avevano pensato.

Iaia Nie



Ebbene, ecco un altro "primo post".
Se qualche giorno fa ho avuto la soddisfazione di scrivere il mio primo post dal computer del mio nuovo lavoro, oggi ho la soddisfazione di scrivere il primo post dal mio nuovo computer.
Un mac. Per la precisione, iMac. Con una tastiera piatta e minuscola ed uno schermo piatto ed enorme.
Per adesso lo trovo fantastico, anche se - poverino - è ancora vuoto vuoto.
Certo che, lo dico con una punta di fastidio, il mac sta proprio avanti. Acquistato sul sito Apple, questo gioiellino mi è arrivato dopo soli 5 giorni a casa, tra i quali figuravano un sabato ed una domenica. Tirato fuori dalla sua scatola, l'ho semplicemente poggiato sulla scrivania, collegato la tastiera ed il mouse ad essa, attaccato l'alimentazione e premuto "avvio". Un video di "benvenuto" è partito, con galassie che sembrava volessero sfrecciare fuori dal video, mentre il caro aggeggio super-intelligente si era già connesso alla mia rete wireless per scaricare l'aggiornamento software. Punto. Finito. Tutto è già installato, pronto per l'utilizzo. Una mondialata!
Ora ho qualche problemino di tasti: non so bene quale premere per ottenere ciò che desidero. 
Ora che ci penso, anche con il mouse devo fare ancora amicizia.
Però hei, c'è iMovie che è uno spettacolo! Booo a quell'orrendo, cattivo ed inutile Movie Maker di Windows.
E ho detto tutto.
Ci sono cascata. 
MacMania
Iaia Nie
Iaia Nie
Questo sole impertiente
- che fa a pugni con il mio umore - 
proprio non lo sopporto.
Mi fa male agli occhi
ed al cuore.
Rivoglio l'inverno.

E sono sicuramente l'unica a desiderarlo, qui nella Capitale.
Iaia Nie


Un'altra vignetta...fedelmente ispirata ad un "ipse dixit"...di cui avevo già accennato in questo post qui.
Trattasi di uno scambio di battute, a dir poco surreale, con ColuiIlQualeMiFrequentoAssiduamente.
Rinnovo la richiesta di aiuto: se qualcuno avesse un'idea, seppur vaga, sul significato della sua risposta...batta un colpo!
Iaia Nie



Il passato non vale quanto il futuro.
Il futuro non è importante quanto il presente.

E oggi voglio disperatamente te.

Perchè quello che ho avuto in passato non vale tanto quanto ciò che avrò in futuro.
Perchè quello che avrò in futuro non è importante quanto ciò che voglio nel presente.

E oggi io continuo ad essere follemente felice solo quando ho te.

Oggi dura un giorno...ed è già finito.
E se sto sbagliando beh, ci penserò domani. Forse.
Iaia Nie
Desiderare.
Volere che tutto cambi pur rimanendo uguale.
Voler essere diversa pur assomigliando a me stessa.
Volere qualcosa di diverso rispetto a quello che finora ho avuto
eppure volere sempre la stessa cosa.
Voler dimenticare ma tenere sempre ben in mente.
Voler sparire essendoci comunque sempre.
Voler riposare con la smania di fare fare fare.
Voler smettere, continuando.

Se menti a te stessa è quasi inevitabile che gli altri mentano a te.

Sono un'ingenua. O forse sono solo una che spera sempre che i suoi dubbi siano infondati.
Anche davanti all'evidenza, mi basta una parola per farmi credere quello che poi non è. 
Ma, in un baleno, ad un tratto ricordo. E il respiro mi si blocca in petto.
La sensazione di aver davanti qualcuno che riesce a mentiri giurando, guardandoti negli occhi, non alterando il tono di voce è straziante.
Anche questa volta soffro. Anche questa volta metto esperienze nel cassetto.
Anche questa volta spero che, almeno, l'esperienza insegni.

E mi aiuti a non desiderare più ciò che in realtà non voglio.

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Iaia Nie
Ogni tanto mi prende questa malinconia.
Sento la bocca dello stomaco chiudersi e contrarsi e no, neanche questa volta è gastrite.
Sento improvvisa e molesta la mancanza di qualcuno che di me conosce tutto. 
Sento violenta ed impertinente la mancanza di qualcuno di cui io conosco tutto.
Questa persona non esiste più. Non so più nulla della sua vita o delle sue abitudini.
Saranno cambiate? Farà ancora colazione con gli stessi biscotti? Piegherà ancora le felpe in quel modo buffo? Metterà ancora il sale nei piatti come solo a lui ho visto fare?
E poi mi accorgo di non ricordare più neanche tanto bene quali realmente fossero le sue abitudini. Quei gesti che erano diventati automatici anche nel mio modus agendi quotidiano ora sono stati cancellati. Al loro posto mi ritrovo ad avere altre ritualità che sembrano appartenermi e non appartenermi nello stesso momento, che la mia mente sembra aver accettato, inglobandole naturalmente nella mia persona quasi fossero una nuova creatura da far crescere.
Non è facile da spiegare.
I miei ricordi sono diventati sensazioni.
Qualcuno ha detto che la nostalgia è rendersi conto che le cose non erano insopportabili come sembravano allora ma non ci casco più in questa bugia. La nostalgia non è altro che il ricordo, la sensazione nel mio caso, delle cose passate.
Forse questa affezione non mi passerà mai. E, in fondo, è giusto così.


Non vorrei mai dimenticare questa sensazione: svegliarci, sole, sorrisi e nello stereo qualcosa che piaceva ad entrambi...con la prospettiva, completamente priva dell'ombra scura di un dubbio, di passare insieme la giornata intera. Facendo tutto o semplicemente facendo niente.





Iaia Nie
Uno dei pincipali effetti dello stato di benessere in cui si trova la nostra società oggi, nel ventunesimo secolo, è la ciccia. Mangiamo più di quanto in realtà abbiamo bisogno e ci muoviamo meno del necessario grazie ai mezzi di trasporto, internet e compagnia bella.
Sempre più gente, piuttosto che fare un po' più di movimento, andare in bicicletta o in palestra ricorre alla liposuzione. 
Ma in un'epoca come la nostra, dove ciò che è rotto viene sostituito piuttosto che riparato e ciò che è obsoleto viene direttamente buttato via, in un'epoca dove il consumismo regna sovrano c'è chi riesce a trasformare la pratica regina del superfluo in qualcosa di sostanzialmente utile.
Sto parlando del riciclaggio del grasso ottenuto dalla liposuzione.
Già avevo divagato su come la ciccia di ciccioni venisse trasformata in biscotti e leccornie destinate a sfamare i popoli del terzo mondo qui, ora ne ho una nuova di zecca (e fortunatamente un po' meno scabrosa).
Un medico di Los Angeles specializzato appunto in liposuzione ha usato il grasso prelevato dai pazienti come carburante per la sua vettura. L'ingegnoso dottorino ha affermato di aver trovato un consenso entusiasta tra i suoi pazienti alla richiesta di usare il grasso prelevato dai loro corpi con fini ambientali: trasformare la sostanza in bio-carburante. 
Una storia piena di buoni propositi...peccato che l'uso di questo combustibile sia illegale in California ed il medico è tutt'ora sotto inchiesta.

Ora che ci penso...vista l'nflazione del prezzo del petrolio, se questa genialata dovesse prendere piede...quanto potrebbe arrivare a costare una bella fetta di culo? Potrei fare affari d'oro...
Iaia Nie
- La vedi la luce in fondo al tunnel?

- Spostati...è un TIR.

Iaia Nie
Non camminare davanti a me, 
potrei non seguirti.
 
Non camminare dietro di me, 
non saprei dove condurti. 
Cammina al mio fianco e saremo sempre amici.


Mi identifico estremamente in questo concetto.
Non è facile essere  mio amico. Soprattutto non è facile per me essere un'amica.
Almeno non per lungo tempo.


So essere una persona molto comprensiva e riesco a dare veramente tanto a chi voglio bene. Mi affeziono facilmente alle persone che reputo "buone" e finisco con il far coincidere il loro piacere con il mio, essere contenta anche perchè riesco a farle contente. Sono empatica, non sto bene se l'altro non sta bene. E molto spesso evito di farmi coinvolgere appieno in questo malessere altrui. 
Anche volendo non riesco minimamente a "consolare", mi manca la "parola buona". Al massimo, per tirarti su, faccio notare che c'è chi sta peggio e non è da persone forti piangersi addosso...il concetto più irritante per chi sta male.
Non sopporto la debolezza. Non sopporto chi non riesce a reagire. Non sopporto chi si lamenta in continuazione e chi dà cronicamente un'attribuzione esterna alla causa delle proprie sventure.

No, non sono una buona amica.
Non sopporto che i miei programmi possano essere rovinati da una terza persona. Strano, mi sembra di essere anche una tipa flessibile. So accettare comportamenti altrui che ad altri darebbero ai nervi.

E poi il contrario: non riesco a legare con chi ha troppa fiducia in sè stesso. Con chi crede che tutti debbano avere gli stessi suoi gusti e decide per gli altri. Anche se non mi piace essere guidata o trascinata da altri nelle varie situazioni del quotidiano, credo di preferire questo tipo di rapporto al primo.

Forse un paio di volte in vita mia mi sono concessa il lusso di lasciarmi andare, di sfogarmi un po' con qualche amico, lamentandomi e raccontando i miei dolori. Credo di essermene pentita in entrambi gli episodi: ho il timore di annoiare. 
Solitamente ci piace PARLARE, non SENTIR PARLARE. 
Di contro reputo chi parla continuamente delle sue disgrazie, lamentandosi, estremamente egocentico.

Non amo la debolezza negli altri. Non voglio sentirmi più forte. Mi fa sentire in colpa. 
Non amo la debolezza in me. Non voglio sentirmi più debole. Mi fa sentire fuori luogo.

Forse avrei bisogno di qualcuno con cui camminare fianco a fianco.
Forse, sicuramente questo qualcuno semplicemente non esiste. Nessuno può assomigliarci tanto. Non può esistere una persona che reagisce nel nostro identico modo ad ogni avvenimento della vita. 

Per questo mio essere difficile, per questo mio essere una pessima amica...sono davvero riconoscente a tutte quelle persone, a tutti quegli amici che mi sopportano e continuano a volermi bene da tempo, nonostante conoscano ogni lato di questo mio caratteraccio (o forse, perchè no, anche grazie ad esso, chissà).


(L'Amicizia)