"Ulia cu te lu dao lu core miuno mende curu ca ieu senza bauno mende curu ca ieu sanza baubasta ca te visciu contenta tie."





Si, un po' di mare mi ha fatto evaporare il cervello. Tanto meglio.
Non che siano mancati gli imprevisti. I miei datori (anzi, le mie datrici: sono tutte donne!) di lavoro hanno avuto la grandiosa idea di organizzare un meeting-aperitivo proprio in mezzo alla settimana all'ora di cena: torna a Roma, trucco e parrucco, vola all'aperitivo, mangia, bevi, sorridi, parla di lavoro, parla di stronzate e poi corri subito al mare; il ragazzo con cui esco è stato chiamato a lavorare sabato: torna a Roma il pomeriggio, ritorna al mare alle 4.00 di notte...allucinante. Ma che vi devo dire...mi sono rilassata tantissimo uguale!
Inoltre, in quello che pensavo fosse un tetro posto vicino Torvaianica, ho sorprendentemente trovato un mare cristallino (ma freddo da far rabbrividire i pinguini) e paesaggi romantici. Per la serie: non se po' mai sapè!
P.S. Da oggi lavoro in una nuova sede, per arrivarci mi faccio tutta la tangenziale. Ci ho messo quindici minuti scarsi ad arrivare (sono arrivata alle 8,15 ed inizio il turno alle 9,00...ho calcolato mele!): ESTATE, TI AMO! Andatevene tutti in ferie ad Agosto, che io rimango nella mia amata Capitale. Deserta e, finalmente, vivibile!
A me è bastata la temperatura.
In queste settimane sono stata dalle otto alle venti congelata nell'aria condizionata (speriamo almeno serva a conservare la mia pelle più fresca, a 'mo di ibernazione) e non mi ero resa conto di quanto faccia caldo fuori...
...sento il calore sulla mia pelle come lo sentivo precisamente un anno fa... e basta questa corrispondenza a scatenare dentro di me una serie di coincidenze emozionali. Una successione ciclica di deja vu. Riesco a rivivere quel malessere con cui ho vissuto giugno e luglio 2007. E il passato improvvisamente mi sembra davvero il presente.
Nonostante abbia cambiato radicalmente la disposizione dei mobili della mia stanza, lo stare seduta davanti al computer oggi somiglia terribilmente allo stare seduta al computer di un anno fa.
Un anno fa.
Il tempo è relativo.


Il computer si ribella. Volevo postare un bel video ma non riesco a creare la connessione bluethoot tra il pc e il mio nokia...quindi anche il mio cellulare si ribella.
I capelli si ribellano. Non riesco a farli stare tutti nel mollettone dello stesso colore della gonna che ho scelto di indossare, provandoci ho rotto il mollettone...quindi si ribella pure il mollettone.
Il mio cervello si ribella. Volevo davvero riuscire a non chiamarlo più, a non vederlo più, invece ieri mi sono prepotentemente presentata sotto casa sua...decisamente si sta ribellando anche il mio cuore.

Mi mancano le sue contraddizioni.

Mi mancano i suoi colori...








una forte immaginazione genera l'evento
P.S. In conclusione, quel paese è una meta che sento di poter consigliare!



