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Iaia Nie
Perchè ogni volta che mi passa tra le mani un oggetto che è stato "nostro", una scarica di emozioni sale, dallo stomaco fino ad arrivare al volto.
E allora iniziano a scorrere davanti ai miei occhi aperti immagini di momenti vissuti insieme. Momenti belli e momenti brutti. Ma sempre dolci da ricordare. Anche se tra noi non c'è più amore ma tanto affetto.

Questo video l'ho trovato oggi, che è il tuo compleanno, e mi ha fatto sorridere. Perchè è un film che ci è sempre piaciuto. Perchè questa colonna sonora l'abbiamo ascoltata centinaia di volte nella nostra prima casa. Soprattutto la mattina appena alzati, mentre preparavamo il caffè e svegliavamo il resto della casa, col sole che si insinuava tra le persiane di quelle tante finestrone enormi.
Ma riguardando questo video ho riso soprattutto perchè a noi questo pezzo del vecchio che ha "l'illuminazione" non ci è mai piaciuto anzi, ci dava parecchio fastidio.

Buon Compleanno.


Iaia Nie


Vi presento...la mia nuova bicicletta!


Ancora non ha un nome...ma già ne sono innamorata!

P.S. Per la cronaca, piegata diventa così:

:)

Iaia Nie
Amo Pessoa. Tanto.

Odio Kundera. Tantissimo.




E me ne vanto.
Iaia Nie
E ora per favore, leggete questo.
Trovo il giudizio di Barri Allen semplicemente geniale. Illuminante, se vogliamo.
Perchè francamente, non è bello semplicemente ciò che piace. 
E lui ne piega eloquentemente(e con passione) la ragione.
Iaia Nie
Non camminare davanti a me, 
potrei non seguirti.
 
Non camminare dietro di me, 
non saprei dove condurti. 
Cammina al mio fianco e saremo sempre amici.


Mi identifico estremamente in questo concetto.
Non è facile essere  mio amico. Soprattutto non è facile per me essere un'amica.
Almeno non per lungo tempo.


So essere una persona molto comprensiva e riesco a dare veramente tanto a chi voglio bene. Mi affeziono facilmente alle persone che reputo "buone" e finisco con il far coincidere il loro piacere con il mio, essere contenta anche perchè riesco a farle contente. Sono empatica, non sto bene se l'altro non sta bene. E molto spesso evito di farmi coinvolgere appieno in questo malessere altrui. 
Anche volendo non riesco minimamente a "consolare", mi manca la "parola buona". Al massimo, per tirarti su, faccio notare che c'è chi sta peggio e non è da persone forti piangersi addosso...il concetto più irritante per chi sta male.
Non sopporto la debolezza. Non sopporto chi non riesce a reagire. Non sopporto chi si lamenta in continuazione e chi dà cronicamente un'attribuzione esterna alla causa delle proprie sventure.

No, non sono una buona amica.
Non sopporto che i miei programmi possano essere rovinati da una terza persona. Strano, mi sembra di essere anche una tipa flessibile. So accettare comportamenti altrui che ad altri darebbero ai nervi.

E poi il contrario: non riesco a legare con chi ha troppa fiducia in sè stesso. Con chi crede che tutti debbano avere gli stessi suoi gusti e decide per gli altri. Anche se non mi piace essere guidata o trascinata da altri nelle varie situazioni del quotidiano, credo di preferire questo tipo di rapporto al primo.

Forse un paio di volte in vita mia mi sono concessa il lusso di lasciarmi andare, di sfogarmi un po' con qualche amico, lamentandomi e raccontando i miei dolori. Credo di essermene pentita in entrambi gli episodi: ho il timore di annoiare. 
Solitamente ci piace PARLARE, non SENTIR PARLARE. 
Di contro reputo chi parla continuamente delle sue disgrazie, lamentandosi, estremamente egocentico.

Non amo la debolezza negli altri. Non voglio sentirmi più forte. Mi fa sentire in colpa. 
Non amo la debolezza in me. Non voglio sentirmi più debole. Mi fa sentire fuori luogo.

Forse avrei bisogno di qualcuno con cui camminare fianco a fianco.
Forse, sicuramente questo qualcuno semplicemente non esiste. Nessuno può assomigliarci tanto. Non può esistere una persona che reagisce nel nostro identico modo ad ogni avvenimento della vita. 

Per questo mio essere difficile, per questo mio essere una pessima amica...sono davvero riconoscente a tutte quelle persone, a tutti quegli amici che mi sopportano e continuano a volermi bene da tempo, nonostante conoscano ogni lato di questo mio caratteraccio (o forse, perchè no, anche grazie ad esso, chissà).


(L'Amicizia)

Iaia Nie
Da qualche mese ho un account su Facebook, un social network che ha lo 
scopo di connetterti - e riconnetterti - ad amici dell'asilo, elementari, medie, liceo, a colleghi parenti...insomma, a tutti quelli che conosci.
Devo dire che funziona alla grande. Ho risentito gente di cui a malapena ricordavo l'esistenza. Alcune volte è stato piacevole, altre meno.
Qualche settimana fa ho avuto la brillante - ennesima :) - idea di scannerizzare le foto di gruppo della mia classe del liceo.
Ho innescato una reazione a catena che non ha avuto un arresto.
Le foto in una settimana sono state commentate ben oltre le 700 volte.
Da i primi commenti tipo "leva sta foto o ti denuncio", si è passati a frasi tipo "ma vi ricordate quando...", per sfociare nel classico " dai, organizziamo una reimpatriata".
Tutto ciò è avvenuto ieri sera, davanti ad un bicchiere di vino, al Pigneto.
Ammetto di essere stata emozionata.
...è stato piacevole accorgersi che non c'era nessun imbarazzo tra noi, noi che abbiamo passato per cinque anni cinque ore al giorno insieme, condividendo brutte figure e successi (per me - e per molti di noi - le brutte figure superano nettamente i successi) anche dopo quasi dieci anni.
...è stato triste accorgersi che con le amiche un tempo più care, ormai ho ben poco in comune.
Iaia Nie
Io (mentre lui esegue un volo del calabrone alla chitarra): Ma accidenti! Non ci credo! Ma come fai a suonare così veloce?!

Lui: Beh, sono mancino!



... ... ...


mah.
Iaia Nie
Da quando l'ho aperto, questo blog è rimasto nascosto a tutte le mie conoscenze. Nessuno dei miei amici, parenti o colleghi sa che io ho una pagina personale dove scrivo stupidaggini. Ovviamente è stata una mia presa di posizione per preservare la mia spontaneità. E per evitare di usare questo spazio in modo subdolo, magari scrivendo pensieri che non riesco a comunicare a voce a qualcuno...si, ognuno c'ha i suoi crucci!
Qualche giorno fa mi è scappata qualche parola di troppo con ColuiIlQualeFrequentoAssiduamente. E così ora la mia creaturina non è più nascosta a tutti. Il lato positivo è che lui sa dell'esistenza ma non sa l'indirizzo di questo amatissimo blog, quindi posso continuare a scrivere tutte le fregnacce che mi passano per la testa, come fin'ora ho sempre fatto.
L'unico piccolo cambiamento è che ora, ogni tanto, se ne esce con delle frasi assurde e chiede che io le posti...è capitato lunedì scorso e il post precedente ne è la conferma.
Tutto questo per dire che, se leggete delle frasi senza senso (o con il senso dell'orrido) beh, queste non sono state partorite dalla mia mente acuta, bensì sono state suggerite da un essere piacevolmente subumano.
Iaia Nie

Sto leggendo un libro. Una raccolta di lettere. Lettere che un uomo scrive ad una sconosciuta notata in un gruppo di persone, dal quale lei sembra volersi estraniare. Lui percepisce questo isolamento come una difesa ostinata e decide di iniziare questa corrispondenza, con la quale le propone, le implora un rapporto aperto ma profondo, libero da qualsiasi vincolo, prettamente epistolare. Un rapporto che, sorprendentemente, sembra sedurla. Un rapporto che nel tempo sembra avvicinalrli e che nel tempo riuscirà a creare il "loro mondo privato". Qualcosa che è difficile instaurare anche nelle coppie che si frequentano da tempo, in modo, come dire...canonico.

Solo il secondo giorno di corrispondenza, dopo una, seppur concisa, risposta di lei, il protagonista risponde con queste parole, semplici ed al tempo stesso complete, parole che spiegano cosa lui voglia da lei, cosa lui sia:

"Ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un
ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all'estremità della spina dorsale. Si
chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel
fuoco. Da lì, da quell'ossicino, l'uomo verrà ricreato al momento della
resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco:
cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo.
Voglio dire, quale fosse l'ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile
da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato
anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho
smesso di cercarlo. L'ho dichiarato disperso finché l'ho visto nel cortile della
scuola (dove per la prima volta l'ha vista - Nota del Blogger :) - ). Subito
quell'idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce,
che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un'altra
persona".

Tutto ciò mi incanta. Eppure, nel mio disincanto, so che quella persona non esiste. O, se esiste, non è unica ed è ben contestualizzata. So che l'uomo ( inteso come essere umano) crede di aver trovato il suo luz in qualcuno, finchè non lo vede in qualcun'altro.

Iaia Nie
Ma è mai possibile che sono rimasta stregata da questo continente? Il tempo passa e la voglia di tornarci aumenta. Ogni volta che rivedo i miei video e le foto mi prende il mal di pancia (e non per il ricordo del mal di pancia che ho avuto per pochi giorni lì grazie ad un maledetto virus). Vorrei aver vissuto questa esperienza con più consapevolezza, senza paure che avrei potuto tranquillamente lasciare in Italia, per gente che di paure nei miei confronti non ne ha mai avute. Sarei dovuta tornare più cambiata, in modo da cambiare anche quello che mi circondava una volta tornata.
Ci sono viaggi che ti emozionano più di altri. Ci sono momenti che non si dimenticano. Ho voglia di prendere un aereo e viaggiare per nove ore, per arrivare finalmente in un posto sconosciuto. E sentire nuovi odori, gustare nuovi sapori, osservare nuovi volti. Per decidere all'ultimo minuto quale sarà il luogo che visiterò domani... ... ...e dopo averlo deciso, permettermi di cambiare idea. Per cercare ogni giorno un posto alla meglio per dormire, per spaventarmi delle camere degli ostelli appena arrivata e dopo poche ore abituarmi a questo modo di vivere, per certi versi più pulito ed ordinato del nostro. Per stupirmi della semplicità con cui si può vivere il quotidiano. E poi voglio indossare di nuovo il mio sari!
Pur tornandoci non rivivrò mai quello che ho vissuto allora. Il matrimonio del mio amico, le feste ed i balli a ritmo dei tamburi, l'accoglienza di persone sconosciute che dopo pochi giorni ti fanno sentire di appartenere alla loro famiglia, amici che non vedo mai in Italia ed ho rivisto dopo tanti mesi lì, la compagnia nel viaggio... ... ...e quello che significava questa avventura per NOI.
Sono irrequieta. Non riesco ad accontentarmi di quello che ho adesso. Non sono felice con quello che ho. Non vedo allettante il mio futuro prossimo.
Ecco, mi è presa male.


Iaia Nie

Il computer si ribella. Volevo postare un bel video ma non riesco a creare la connessione bluethoot tra il pc e il mio nokia...quindi anche il mio cellulare si ribella.

I capelli si ribellano. Non riesco a farli stare tutti nel mollettone dello stesso colore della gonna che ho scelto di indossare, provandoci ho rotto il mollettone...quindi si ribella pure il mollettone.

Il mio cervello si ribella. Volevo davvero riuscire a non chiamarlo più, a non vederlo più, invece ieri mi sono prepotentemente presentata sotto casa sua...decisamente si sta ribellando anche il mio cuore.

Iaia Nie
Come volevasi dimostrare...
ecco il secondo corto!

Iaia Nie
Sono orgogliosa di presentare un cortometraggio in cui la musica è suonata e gli effetti sonori sono curati da due miei carissimi amici di vecchia data, con i quali sono cresciuta.
A breve ne seguirà un'altro (e spero...anzi, sono sicura, non solo).
Bravi belli miei!


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Iaia Nie
Ce l'ho fatta. Inverosimilmente ci sono riuscita.
Il 20 maggio è stato il mio compleanno ed io quasi non me ne sono resa conto.

Tanto è cambiato nelle mie giornate e quest'anno avevo bisogno di rendere questa unica ricorrenza, questo giorno che non manca mai di presentarsi alla porta ogni primavera un giorno che non avesse nulla a che fare con i precedenti, un compleanno impossibile da paragonare al passato, un compleanno che non mi facesse pensare a nessuno se non a me stessa e a chi nel mio passato non c'è stato. Perchè se la mia vita deve essere diversa da quello che è stata beh, che lo sia fino in fondo.

Si, ci sono riuscita e sono davvero soddisfatta: sono stata ad Amsterdam, città dove non ero mai stata, insieme a chi non avevo mai viaggiato, almeno non da sola e per così tanti giorni.

Ho amato questo viaggio, quella città. Ordinata, luminosa e sincera nelle sue trasgressioni alla luce del sole. Ho fatto colazione con toast pancetta, formaggio e bacon e fresh orangejuice, ho pedalato accanto al mulino a vento, bevuto birra appena prodotta artigianalmente, ho comprato sia fiori che manette, ho visitato sia il museo dell'erotismo che lo stadio che il museo delle scienze - dove sono rimasta fino a chiusura a giocare con la fisica come una bambina - che la casa di Rembrandt; sono stata rapita dai vividi colori del mercato dei fiori e sono stata letteralmente incantata tutta una giornata nel meraviglioso orto botanico dove, in una serra, centinaia di farfalle mi volavano accanto. Ho fatto foto. Tante foto. Come se avessi paura di star sognando, sentivo il bisogno di fermare nel tempo dei momenti che credevo non fossi capace di ottenere, dei momenti che, a ripensarci ora, mi riempiono il cuore.

Non ho spento candeline, non ho espresso desideri per l'anno che è iniziato, non ho riflettuto su quello che ho o su quello che vorrei, non ho pensato a chi c'era e a chi mancava. Accanto a me avevo tutto. E non desideravo niente. Grazie a chi ha saputo regalarmelo.
Iaia Nie

Fingo di ignorare gli ultimi avvenimenti nefasti...

...e vi faccio vedere qualcosa di bello... :)


Grazie bu bu.

Iaia Nie
Basta così.
Ho capito che non si può tornare ad essere quello che si era un tempo. Non può portare a niente di buono; piuttosto si procede nell'evoluzione dinamica della propria persona.
Perchè di cambiare non si smette mai.
Oggi sono una Iaia Nie che ieri non esisteva. Domani questa Iaia Nie sarà scomparsa, lasciando il posto ad una sconosciuta. Ma sempre Iaia Nie sarò.
Devo vivere gli avvenimenti quotidiani con un po' più di tranquillità.
Ho sempre tanta paura. Ma proprio tanta. Ho paura di sbagliare. Vorrei essere felice, serena. Vorrei essere amata. Ma forse non voglio solo essere amata, voglio di più.
Io ero amata! Allora non è questo quello che voglio...
...forse voglio amare. Eppure è proprio quello da cui fuggo.
Ieri ho discusso sul fatto che non avere emozioni è positivo. Io sono l'antitesi di questa persona fredda e priva di sentimenti. Ho un caos, un vortice di sentimenti dentro di me.
Chi mi darà una mano a riordinarli?
Iaia Nie vuole la luna.
Iaia Nie vuole la Luna.
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Iaia Nie
Sono curiosa. Lo sono sempre stata. E anche se so che la mia maledetta curiosità potrebbe portarmi a scoprire cose che dovrei completamente ignorare, io persevero. Anche se è ovvio che curiosando mi imbatterò in fattacci non miei che potrebbero ferirmi, io continuo.
Sono curiosa senza un limite.
E ora che ho curiosato, mi sono imbattuta ed ho scoperto, mi becco quello che mi merito: nodo allo stomaco. Perchè quello che ora so mi ha instillato il dubbio. Di nuovo. Devo temere?
Ok, io curioso. Però anche tu, che accidenti continui ad attirare l'attenzione? Questa situazione dovrebbe finire! Certo, se non curiosavo non venivo a saperlo...occhio non vede cuore non duole oppure meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell'errore?
Sbirciate a destra, ne faccio un sondaggio, ho bisogno di pareri esterni alla mia testa di marzapane.
Iaia Nie

Si, lo so: questo post è un po' criptico.
Avevo scritto un papiro dettagliatissimo poi mi sono pentita.
A Roma c'è un proverbio su chi ci ripensa...meglio non pensarci.
Iaia Nie
Perchè se scappo mi rincorri

e se ti cerco ti nascondi?

Iaia Nie
Signore e signori...TADAAA!
Lettera dedicata solo a voi.
Voi che mi siete stati vicino in questi mesi, anche se non ve ne siete resi conto, avete contribuito a rendere più bella la mia vita.
Con voi ho riso, mi sono annoiata, divertita, appassionata. Ho visto film belli brutti e così così, ho ballato, ho giocato, ho fatto figure di merda, ho intrapreso discussioni sui massimi sistemi e su assurdi combattimenti tra animali inesistenti, ho ricordato con gioia il passato e fantasticato con ironia sul futuro.
Voi che ho ascoltato e che mi avete ascoltato con pazienza. Voi che ho aiutato e voi che, senza che lo chiedessi, avete aiutato me.
Vi ho cercato e mi avete cercata. Mi avete preso in giro ed elogiato sempre con affetto.
A voi che in questi ultimi mesi mi avete regalato la bellissima sensazione di sentirmi voluta bene dalle persone a cui voglio bene...a tutti voi, che sapete chi siete: GRAZIE!
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