

Non camminare davanti a me,
potrei non seguirti.
Non camminare dietro di me,
non saprei dove condurti.
Cammina al mio fianco e saremo sempre amici.




Sto leggendo un libro. Una raccolta di lettere. Lettere che un uomo scrive ad una sconosciuta notata in un gruppo di persone, dal quale lei sembra volersi estraniare. Lui percepisce questo isolamento come una difesa ostinata e decide di iniziare questa corrispondenza, con la quale le propone, le implora un rapporto aperto ma profondo, libero da qualsiasi vincolo, prettamente epistolare. Un rapporto che, sorprendentemente, sembra sedurla. Un rapporto che nel tempo sembra avvicinalrli e che nel tempo riuscirà a creare il "loro mondo privato". Qualcosa che è difficile instaurare anche nelle coppie che si frequentano da tempo, in modo, come dire...canonico.
Solo il secondo giorno di corrispondenza, dopo una, seppur concisa, risposta di lei, il protagonista risponde con queste parole, semplici ed al tempo stesso complete, parole che spiegano cosa lui voglia da lei, cosa lui sia:
"Ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un
ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all'estremità della spina dorsale. Si
chiama luz in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel
fuoco. Da lì, da quell'ossicino, l'uomo verrà ricreato al momento della
resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un piccolo gioco:
cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo.
Voglio dire, quale fosse l'ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile
da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato
anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva tutte le condizioni. Allora ho
smesso di cercarlo. L'ho dichiarato disperso finché l'ho visto nel cortile della
scuola (dove per la prima volta l'ha vista - Nota del Blogger :) - ). Subito
quell'idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce,
che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un'altra
persona".
Tutto ciò mi incanta. Eppure, nel mio disincanto, so che quella persona non esiste. O, se esiste, non è unica ed è ben contestualizzata. So che l'uomo ( inteso come essere umano) crede di aver trovato il suo luz in qualcuno, finchè non lo vede in qualcun'altro.
Il computer si ribella. Volevo postare un bel video ma non riesco a creare la connessione bluethoot tra il pc e il mio nokia...quindi anche il mio cellulare si ribella.
I capelli si ribellano. Non riesco a farli stare tutti nel mollettone dello stesso colore della gonna che ho scelto di indossare, provandoci ho rotto il mollettone...quindi si ribella pure il mollettone.
Il mio cervello si ribella. Volevo davvero riuscire a non chiamarlo più, a non vederlo più, invece ieri mi sono prepotentemente presentata sotto casa sua...decisamente si sta ribellando anche il mio cuore.
ecco il secondo corto!
Fingo di ignorare gli ultimi avvenimenti nefasti...
...e vi faccio vedere qualcosa di bello... :)
Grazie bu bu.
Iaia Nie vuole la Luna.e se ti cerco ti nascondi?

Lettera dedicata solo a voi.
Voi che mi siete stati vicino in questi mesi, anche se non ve ne siete resi conto, avete contribuito a rendere più bella la mia vita.
Con voi ho riso, mi sono annoiata, divertita, appassionata. Ho visto film belli brutti e così così, ho ballato, ho giocato, ho fatto figure di merda, ho intrapreso discussioni sui massimi sistemi e su assurdi combattimenti tra animali inesistenti, ho ricordato con gioia il passato e fantasticato con ironia sul futuro.
Voi che ho ascoltato e che mi avete ascoltato con pazienza. Voi che ho aiutato e voi che, senza che lo chiedessi, avete aiutato me.
Vi ho cercato e mi avete cercata. Mi avete preso in giro ed elogiato sempre con affetto.
A voi che in questi ultimi mesi mi avete regalato la bellissima sensazione di sentirmi voluta bene dalle persone a cui voglio bene...a tutti voi, che sapete chi siete: GRAZIE!

