Iaia Nie
Ovvero il mondo del bambino.

Quell'Universo dove tutto può essere risolto con un "facciamo pace?".
Un ecosistema dove tutto si fonda su "voglio solo stare bene".
L'habitat usuale del "non capisco" per affrancarsi dai problemi e dalle spiegazioni.

Spesso relazionarsi con gli abitanti di questo mondo ci fa sentire felici. Spensierati. Pronti ad affrontare il futuro in modo inaspettato. Ci permette di guardare attraverso i problemi, non nel senso di analizzarli ma di non vederli proprio.

Le controindicazioni? A lungo termine approcciarsi con gli indigeni di questo continente causa enorme frustrazione.


8 Responses
  1. Anonimo Says:

    beh! è il complesso di Peter Pan, perché ci fa ritornare bambini senza i problemi quotidiani che grandi o piccoli ci assillano.
    Newwhitebear

    (il mio account di blogger non riesco a farlo digerire)


  2. -ELA- Says:

    Grazie che mi segui =) mi ha fatto piacere, penso che l'universo sia troppo complicato, non potremmo semplicemente essere degli esseri felici?? Tutti in pace, spensierati e pieni d'amore..ma è un'utopia..


  3. Stefano Says:

    Be' sai che strazio...e' un po' come in amore....non e' bello se non e' litigarello!

    :D


  4. a chi lo dici...
    vogliamo parlare di quelli che dicono che ci si capisce con lo sguardo?????
    ;)


  5. the yogi Says:

    già, specie se gli indigeni sono particolarmente vicini....


  6. Anonimo Says:

    mh. si.
    e il contrario?
    quando ti apri a tutto lo schifo e ne sei sopraffatto?

    un giorno, qualche anno prima della tua attuale età, ho deciso di smetterla e di cercare solo quello che mi faceva stare bene e le persone che mi facevano stare bene perché di quelle che entrano di gomito e ginocchiata ... ce ne sono a bizzeffe.

    Ci sono anche i giorni in cui ti apri alla comprensione e all'accettazione (inomma... più che altro al "non-rifiuto") di quello che ti circonda, notizie, politica, processi, sopraffazione, ingiustizia.
    La vedi, se puoi farci qualcosa la fai, se non puoi farci qualcosa, dato che hai deciso così, guardi, osservi impotente comprendendo, capendo fino in fondo.

    E se questo accade di continuo di continuo di continuo e accade a te e a tua moglie, ai tuoi, a tuo fratello, al tuo migliore amico e ai suoi genitori, alla famiglia di altri amici, ai tuoi colleghi, a gente lontana che tu stesso/a contribuisci con le tue azioni quotidiane, che - almeno quelle - lasci alla non consapevolezza , a rendere lontane dal progresso...

    ecco in alcuni di questi giorni spegni la tv, bruci i giornali, non vai in un sito di notizie, non leggi l'e-mail, non ascolti chi ti parla di problemi oppure lo/la zittisci e se ne hai modo, lo/la porti via e se ci riprova gli dai uno schiaffo e gli dici adesso respiriamo cazzo


    Allora poi dici ma quanto stavo bene da bambino?
    Anche il capobranco più bastardo, in fondo, tutto quello che fa, lo fa per la stessa motivazione della pecora: vuole solo stare bene.

    CG


  7. giardigno65 Says:

    i "logali" sono terribili, ma gli alieni si fanno vedere poco ...


  8. Iaia Nie Says:

    il punto è che non si può sempre rimandare. non si può far sempre finta che non sia successo nulla. è estenuante!
    prendiamo ad esempio il rapporto tra due persone che si vogliono - o dicono di volersi - bene: ad un litigio lei cerca di capire quali sono le motivazioni che hanno spinto lui ad agire così. lui prende questa riciesta di spiegazioni come un peso - forse in latenza come un attacco, una minaccia - e si innervosice, rifiutandosi di parlare se non per dire "basta, facciamo pace". a cosa porta tutto ciò? ad una maggior comprensione reciproca? no. che prospettive ci possono essere per il futuro, magari anche lontano, di questa coppia?