Iaia Nie
Voglio ricominciare.
E non portarmi dietro niente di quello che è passato.
Voglio buttare i vestiti che mi hanno accompagnato in questi anni. Mi pesano addosso.
Voglio bruciare le coperte dove ho dormito.
Cambiare trucco.
Non sopporto più niente di quello che mi è stato intorno, che ho usato in questo periodo che ormai si è fottutamente chiuso alle mie spalle.
Voglio tagliarmi le unghie fino all'osso. Perchè hanno toccato quello che non toccherò più.
Voglio tagliare i miei capelli, rasarli a zero. Lentamente, davanti allo specchio, come se fosse un perverso rito purificatorio. Perchè sono cresciuti nutrendosi di questo dannato maledetto periodo che ora non c'è più. Sono QUEL periodo. Portano dentro il suo ricordo. E li odio.
Ho un bisogno disperato di lavarmi via il ricordo.


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Iaia Nie



Tra una canzone e una giornata che finisce...


...


E adesso cosa ci resta, se tutto questo non basta....


...

Non vedi che stai bene pure te.
Iaia Nie
Un uomo miope aveva perso le chiavi di casa e, a notte fonda, le stava cercando sotto la luce di un lampione.
Arriva un passante e, offrendosi di aiutarlo, gli chiede: "Lei è sicuro di averle perse qui?".
E lui risponde: "No, ma qui c'è luce".




Questa è una barzelletta triste, che descrive un comportamento patologico. 
Racconta di chi cerca quello che ha perduto, non dove c'è speranza di trovarlo ma dove è più facile guardare.
Iaia Nie







Perché nonostante tutto, rivivrei ogni minuto di noi.
Perché se anche ci fosse concesso un solo giorno felice insieme, io lo vivrei.
Perché dall'oggi al domani sono passata dal Paradiso al Purgatorio.
Perché ti cancellerei. Con la certezza che tu lasceresti un fastidioso alone nel mio animo.
Perché "Puoi cancellare qualcuno dalla tua mente. Farlo fuori dal tuo cuore è un'altra storia".
Perché quando mi chiami, questa melodia che ho scelto per te riecheggia. 
Non è il nostro film. Non l'abbiamo mai visto insieme. Anzi. Io l'ho visto con qualcun altro. Eppure sento che è il "mio" film della "mia" storia con te.
Sembra quasi impossibile parlarne senza sminuirlo.
E comunque da sempre lo porto dentro. Mi ha colpito. Dalla colonna sonora di Jon Brion (lo stesso di "Ubriaco d'Amore", altro film rimasto nel mio cuore, altro attore - Adam Sandler- che ho adorato) agli attori che ormai amo, alla sceneggiatura. Tutto.
Una storia che parla di una "ragazza incasinata che cerca la sua pace mentale e che non è perfettae di una relazione che non permette la parola fine; la volontà di cancellarsi li ha portati ad accettare le differenze dell'altro. Cancellarsi li ha portati solo a ricordare come, se pur negli ultimi tempi non andasse bene, abbiano vissuto momenti fantastici insieme
Un viaggio senza fine che, seppur iniziato per distruggere un amore, si evolverà  in un commovente tentativo di salvarlo ad ogni costo. 
Perché l'amore vale la pena di essere vissuto anche se destinato a finire; anche se siamo sicuri di conoscerne a priori le sorti. 
E mi torna in mente una struggente frase pronunciata da Nicholas Cage ne "Il Ladro di Orchidee", altro film che ho tanto apprezzato, altro attore di cui sono rapita. Mi pare fosse più o meno così: “Non importa se l'amore sia ricambiato oppure no, é una cosa tua che nessuno ti potrà  mai levare e nessuno potrà  mai obbligarti a non amare qualcuno. L'amore è tuo, non di chi ami. Credo sia proprio così".
Ci sono stati attimi di così tanto sentimento e verità tra noi che fanno di noi, persone così diverse e agli antipodi, una coppia particolare.


E nell'immagine di Clementine che continua a sbagliare e che, con lo sguardo angosciato, pensa e non si da pace mentre lui dorme beato e non ha dubbi, io mi ci rispecchio tristemente. 


E ho scritto di getto e non so neanche quello che è venuto fuori. Quindi scusate la confusione. Probabilmente anche poco ordinata, questa volta.


Il film è Eternal Sunshine of the Spottless Mind, regia di Gondry, sceneggiatura di Kaufman (quasi una garanzia). Guardatelo. 

















Iaia Nie



E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo

come lacrime nella pioggia.
Iaia Nie
Quando mi capita un episodio shockante con qualcosa che possiedo, tendo a non usare più l'oggetto in questione e a non tollerare la sua presenza accanto a me.

Mi è successo con la mia amata RooSellina, la mia bicicletta. La potete vedere QUI, pochi post fa, in tutta la sua tenera bellezza.
Non ci sono caduta, non proprio, l'evento traumatico a cui è legata è di altra natura...quindi è in perfette condizioni, come appena uscita dal negozio.

Non la voglio più tenere in casa, non la voglio proprio più sebbene le voglia ancora bene.

Perciò la vendo.

Nuova, usata pressapoco un mese, corredata da luce led frontale e luce rossa posteriore.
Con camere d'aria Shwelba cambiate da poco e con la protezione anti foratura tra le camere d'aria ed i copertoni.
La bici è una foldable, pieghevole...diventa piccina piccina, è leggerissima (11Kg) e può seguirvi ovunque, in qualsiasi mezzo di trasporto, dall'autobus al bagagliaio della vostra macchina.
La marca è Dahon. Una delle migliori tra le biciclette pieghevoli.

La svendo perchè me ne voglio sbarazzare presto.


Chiunque fosse interessato ad un eventuale acquisto, nella zona di Roma, può scrivermi a questo indirizzo: iaianie@email.it.


E grazie.
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Iaia Nie

Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l'altro si allontana..
.

Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta
e non vacilla mai...

Amore non muta in poche ore o settimane
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio...
Se questo è errore e mi sarà provato io non ho mai scritto...

E nessuno ha mai amato...


Iaia Nie
Nonostante tutto,
quello che ora mi fa più male
è il mio ginocchio sbucciato che sanguina.
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Iaia Nie


Si vocifera che per vivere bene occorre a volte scender a compromessi.

Corre voce che la certezza concreta di ciò che già possiedi sia meno effimera della ricerca di quel desiderio che forse non si avvererà mai.

Ho sentito dire che si vive meglio quando si arriva alla conclusione che quello che stiamo vivendo è un dono, è prezioso.


E ci vuole tempo e pazienza e sbagli e sofferenze per arrivare a questo equilibrio.
E quando l'hai raggiunto ti senti davvero felice. Non cerchi più certezze perché sembra che siano già in te.


Fino a quando arriva qualcuno a soffiare sul tuo giardino zen.



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