Iaia Nie

Ci sono voluti anni per renderla identica, per replicare la Ectomobile dei mitici Ghostbuster. Dopo essere riuscito a trovare una Cadillac Ambulance del '59, modello Miller Meteor Limo-Style Endloader Combination - e ho detto tutto! - dopo averla targata New York Ecto 1...dopo aver divorziato dalla moglie, stanca di essere portata al cinema con questo gioiellino, che non la faceva certo passare inosservata, ma arrivare sempre a spettacolo iniziato per gli evidenti problemi di parcheggio...beh, si è pentito. Ed è riuscito a venderla su ebay per 45.000 miseri dollari.

A questo punto trovo adeguato citare uno stralcio di dialogo tratto dal film:

Peter: Lei o qualche membro della sua famiglia ha mai avuto diagnosi di schizofrenia o di infermità mentale?
Alice: Mio zio credeva d' essere San Giuseppe.
Peter: Io ci metterei un bel sì.


Iaia Nie
Gioventù inquieta,

anzianità pacata.


Se non una certezza, almeno una speranza.
Iaia Nie
Ma com'è buio il mio obiettivo!


Nel senso che un'apertura massima di diaframma a 5,6, mi sto rendendo conto, fa davvero pena.
Ho fatto una piccola comparazione con le mie ottiche fisse, completamente manuali - ma tutte assolutamente Nikon - e l'ottica acquistata con il kit della d300 non è efficace nemmeno la metà.
Il 35 mm f 2,8 è più nitido e luminoso.
Il 50 mm f 1,8 miodddio che differenza! magnifico.
Il 135 mm f 2,8 più nitido e luminoso anch'esso.
Inizio ad odiare questo nuovo obiettivo. L'unica che abbia meno di vent'anni tra le mie ottiche. L'unica automatica, con stabilizzatore e frizzi e lazzi.
Sono sempre più convinta che la messa a fuoco manuale sia meglio di quella automatica. E che tutti questi orpelli tecnologici, alla fin fine, non aiutino a migliorare la resa delle immagini.

E ora vorrei avere un corredo di obiettivi tutti f 1,4.


Il mio obiettivo è proprio buio.
Iaia Nie



- Cosa stai facendo?

- Roteare in senso anti-orario porta la Terra a rallentare il suo momento angolare di un po', allungando la notte e rimandando l'arrivo del mattino, in modo che io possa rimanere un po' più di tempo qui. Con TE.



Facendo le dovute e ragionevoli ipotesi sulla latitudine e sulla forma del corpo, quanto tempo può far guadagnare loro?

Nota: qualunque sia la risposta, l'alba arriva sempre troppo presto. (Inoltre, ne vale la pena se poi lei vomita?)
Iaia Nie
E' meglio pentirsi di ciò che si è fatto
o pentirsi per ciò che non si è fatto?

Ecco un esempio di chi SICURAMENTE non è afflitto da questo dubbio:

...non aspettava altro. Fin da bambino non vedeve l'ora che gli crescessero i peli sotto le ascelle per farli assomigliare ad una fica.
Decisamente questo è tatuaggio suggestivo.


A questo punto direi che è doveroso iniziare una nuova rubrica: la Galleria del Pentimento.
Ogni settimana cercherò di mostrare almeno una genialata fatta senza ritegno. E potremo decidere insieme se osannare - e velatamente invidiare - chi ha dimostrato tanto ardire...oppure considerare l'incauto gesto come un sacro insegnamento: "pensaci SEMPRE almeno due volte!".


Iaia Nie
Ovvero il mondo del bambino.

Quell'Universo dove tutto può essere risolto con un "facciamo pace?".
Un ecosistema dove tutto si fonda su "voglio solo stare bene".
L'habitat usuale del "non capisco" per affrancarsi dai problemi e dalle spiegazioni.

Spesso relazionarsi con gli abitanti di questo mondo ci fa sentire felici. Spensierati. Pronti ad affrontare il futuro in modo inaspettato. Ci permette di guardare attraverso i problemi, non nel senso di analizzarli ma di non vederli proprio.

Le controindicazioni? A lungo termine approcciarsi con gli indigeni di questo continente causa enorme frustrazione.


Iaia Nie
...alla mia nuova D300!


Iaia Nie

Una delusione origina sempre
da una sopravvalutazione delle capacità altrui.
Iaia Nie

Dopo otto anni è morta la piantina.
Qualche settimana fa mi sono accorta che aveva iniziato ad ingiallire il fusto, ma le foglie erano ancora verdi.
Oggi l'ho guardata ed era...tutta moscia. E pure un po' marcita, a dirla tutta.
Mi sono decisa a buttarla.
Dopo otto anni.
Non è rimasto davvero più un cazzo, se non il ricordo melanconico che a volte riesce a togliermi il respiro.
Anzi, è rimasta pure una puzza schifosa in cucina, uscita quando l'ho levata dal vaso. Morta. E pure puzzolente.
Era la piantina della felicità e ora è tutto sbagliato.
E la vita non è giusta e mi fa pure schifo. Ecco, l'ho detto.
Iaia Nie

Risparmiami, cortesemente.
E io risparmierò te.
Iaia Nie
Fotografare significa cogliere attimi, sensazione, emozioni e trasferirle in maniera indelebile e duratura su un supporto che non è la memoria.
Fotografare significa impadronirsi di un'espressività mediata dalla tecnica per catturare emozioni fatte di luce.
Fotografare significa apprendere tecniche e metodologie per esprimenrsi attraverso linguaggi fatti di luce ed ombra.

Imparare a fotografare è semplice e difficile contemporaneamente, significa allenare la mente e l'occhio a soffermarsi su cose e situazioni che tutti viviamo quotidianamente cogliendone il significato profondo.
Imparare a fotografare significa abituarsi a guardare anziché a vedere, partecipando a fondo e rendendo partecipi tutti coloro che ci stanno attorno delle nostre visioni.

Iaia Nie


Lo usate tutti i giorni. Lo usate anche più volte al giorno.
Ormai è diventato il vostro punto di riferimento per avere le informazioni più disparate sugli argomenti più disparati.
Avete addirittura coniato una parola ad hoc ed ora invece di dire ai vostri amici "Cercalo sul web!" dite semplicemente "Googolalo!".
Insomma, è una vergogna che lo usiate così tanto e lo conosciate così poco!
Lo sapevate che il nostro beneamato motore di ricerca ha un ventaglio di funzioni speciali davvero niente male?
Lo sapevate che esistono alcune parole che seguite dai due punti hanno un significato speciale per Google?
Una di queste parole è l'operatore "define".
Se vi dovesse servire la definizione di una parola o di una frase vi basta semplicementescrivere "define:" seguito dalla parola dal significato per voi sconosciuto, senza lasciare alcuno spazio tra l'operatore e la parola stessa.

Il nostro amoco Google vi fornirà immediatamente un elenco di definizioni.
Allora, lo sapevate? No, eh? Allora avevano ragione i professori quando ai vostri genitori ripetevano: "Il ragazzo è intelligente e studia...ma non approfondisce!"
Iaia Nie
Come si fa in un giorno
a costruire la vita?

Iaia Nie
da un articolo di Massimiliano Liverotti

La festa di San Giovanni veniva celebrata il 24 giugno, vicino quindi al solstizio d’estate ed era considerata un’occasione particolarmente “magica”. Sarebbe stata quella notte, infatti, che tutti i demoni e gli spiriti maligni avrebbero infestato la Città Eterna rendendo necessari numerosi esorcismi e rituali magici.

Le streghe avrebbero sorvolato Roma, passando sopra alla basilica di San Giovanni, per recarsi all’annuale sabba che si teneva presso il noce di Benevento. I Romani si davano appuntamento vicino alla basilica per vederle passare e si portavano con loro speciali strumenti magici di protezione tra cui le “spighette” riposte nella biancheria e il “garofoletto” ossia un piccolo fiore che veniva benedetto quel giorno durante la messa.

Ma i Romani, prima di trovarsi in piazza San Giovanni, mettevano in atto alcune scaramanzie in modo che l’abitazione, durante la loro assenza, fosse protetta dalle streghe, dagli spiriti e da qualunque altra minaccia del genere. Tra queste scaramanzie c’era la consuetudine di versare un po’ di sale sulla soglia, di incrociare le scope, e di recitare alcune giaculatorie.

L’appuntamento notturno in piazza San Giovanni, per l’occasione illuminata con le fiaccole e lampioncini colorati, si trasformò con il tempo in un allegro incontro in cui si portava del cibo, tra cui le lumache al sugo, in quanto i molluschi simboleggiavano la discordia (mangiandole, si sarebbero eliminate le avversità), si beveva il vino dei Castelli e si cantavano serenate e componimenti a braccio.

In tale occasione, dopo il 1891, nacque un vero e proprio festival della canzone romana, in seguito tramontato.

Si ricorda che nella prima edizione di questo festival accadde un inconveniente che ne tardò lo svolgimento. Nella osteria Facciafresca il palco rischiò di crollare sotto il peso dell’orchestra e,data la particolare occasione, tutti pensarono al malocchio. Il festival poté comunque continuare la domenica seguente nel teatro di varietà Grande Orfeo situato nell’attuale via De Pretis.

Un’altra particolarità dell’antica festa di San Giovanni era che in questa occasione venivano aperti al pubblico i bagni del Tevere, poiché si pensava che quel giorno il santo donasse particolari virtù magiche alle acque tra cui quelle di proteggere dal malocchio e dalle streghe. Per lo stesso motivo il popolo era solito bagnarsi le mani nella fontana di San Giovanni in Laterano.

Iaia Nie

Amo sorprendermi.
E devo ammettere che ci riesco sempre fin troppo bene.
Iaia Nie
"Tutti vogliono essere trovati"


da "Lost in Translation"
Iaia Nie

Ossia:

Il fratello malvagio di YouTube,
nato per contrastare la potenza malefica di YouPorn.

Grande definizione di Nonciclopidia, l'enciclopedia che libera la gola e calma la tosse.
Per chi non lo sapesse, è il secondo colosso del porno amatoriale gratuito in streaming.
Nello storico del settore compare anche Porntube e Xtube, ormai quasi dimenticati...forse i video caricati non erano abbastanza zozzi...poche tette, forse.



Questo benedetto Red Tub, oggi ha assunto per me una caratterizzazione ricca di mistero: ho saputo che un gruppo cristiano di hacker anti-porno ha attaccato questo sito leader di pornazzi online e ne volevo sapere un po' di più. Ebbene, su google non ho trovato quasi alcuna notizia e le poche trovate sono postate tutte in siti chiusi,t tte "page not found".
Ora è diventata una missione, sto in fissa. Devo sapere, capire, indagare...

Ok, è vero, non c'ho un cavolo di meglio da fa!

Iaia Nie
Nella foto: Il Tevere dalla Metro A

Ogni mattina prendo la metro per andare a lavoro. Solitamente ho l'ipod alle orecchie ed il mio libro in mano. Mi isolo da tutti gli altri pendolari, assorta nella fruizione della mia musica e letteratura preferita del momento. L'unica eccezione la concedo in quel breve, piccolissimo istante in cui il treno passa in superficie, uscendo dalle buie gallerie claustrofobiche, facendomi godere un bellissimo scorcio della mia città. Tra la stazione Flaminio e Lepanto, il serpentone che ci porta tutti nelle destinazioni più grigie, fa capolino e attraversa un ponte sul Tevere, in questi giorni baciato da uno splendido sole. Vi sembrerà stupido, sciocco, infantile ma quell'istante, seppur fugace, mi trasmette tantissima serenità. Faccio un respiro profondo e...e poi nuovamente nel rinchiusa nel tunnel sempre più vicina a rinchiudermi in una stanza d'ufficio. Vabbè. Questa sviolinata però non c'entra un benemerito con l'argomento fulcro di questo post. Quello che mi preme esternare è ben altro. Oggi non avevo voglia di leggere il mio libro e, con ipod alle orecchie, durante il tragitto mi guardavo in giro. Il mio sguardo cade inevitabilmente sui titoli dei vari quotidiani gratuiti distribuiti nella capitale, perchè di leggere qualcosa sembra non ne possa fare proprio a meno. Ebbene, uno di questi pseudo-editoriali sparava un gran bel titolone che mi ha fatto proprio girare le palle, altro che Tevere, sole e serenità:
"Il 75% dei laureati trova lavoro. In questo periodo di crisi, un pezzo di carta serve".
Ora spiegatemelo voi, perchè io ancora non l'ho capito. Non sono la preparazione, gli anni di studio, il bagaglio culturale che apportano un valore aggiunto all'individuo, valutato dal punto di vista delle beneamate "risorse umane"? Perchè lo chiamano "pezzo di carta"? Davvero tutto quello che facciamo si riduce al "pezzo di carta? E se davvero è il "pezzo di carta" il solo che può aiutarci, allora mi viene il dubbio: probabilmente ci serve per pulirci il culo, perchè questo sistema fa cagare.

Iaia Nie


...non c'è niente di particolare

(a parte il fatto che mi manchi)
Iaia Nie
...ricorda un po' la legge di Murphy:

Il giorno in cui deciderai di prenderti un sano e meritato giorno di riposo dal lavoro 
coinciderà inevitabilmente con il giorno in cui i tuoi vicini del piano disopra decideranno di arrotare i pavimenti. Dalle 7.15 della mattina.