Iaia Nie

Devo dire che la pazienza, infondo, è una buona compagna. Ho avuto pazienza ed ho visto le cose migliorare gradualmente sotto i miei occhi.

Dopo diversi casting, spalmati in un periodo di circa due mesi, finalmente mi arriva la chiamata che mi conferma l'assunzione: mi occuperò del Customer Care di una grande multinazionale. Il lavoro non è un granchè qualificante ok, ma l'ambiente dovrebbe essere stimolante e lo stipendio diciamo che lo è.

Mi mettono a fare il secondo turno e vado a dare il cambio ad una ragazza che ha lavorato con loro già per un mese...qui inizia il mio mini-calvario.

Tutti si sono affezionati a questa ragazza al punto tale da considerare me una specie di demonio. Passate appena due ore dall'inizio della mia prima giornata di lavoro, il mio collega parla davanti a me con la mia responsabile che è venuta a darmi il benvenuto e le dice "Io comunque ti raccomando l'altra ragazza, senza nulla togliere a questa qui." ... ... ...vabbè, io sbarro gli occhi e sorrido.

Le giornate si susseguono una all'altra infarcite di telefonate alla mia cara collega, telefonate piene di "ci manchi! si sente che non ci sei! speriamo che torni!" tuuuutte di fronte a me medesima, che continua a sorridere a denti stretti.

Ancora il primissimo giorno vengo sgridata da una dipendente che urlando davanti a tutti mi dice "non sai fare un cazzo! non lo vedi che sbagli tutto! non sai fare il tuo lavoro!"...mi scuso e sorrido. Dopo qualche minuto sento la sopracitata dipendente che parla con il mio caro collega, il quale le dice che sta esagerando. Lei, ridendo e guardandomi, risponde che "Ao, me l'hai detto tu de fa così, non la volemo fa scappà?" E meno male che doveva essere un bell'ambientino!... ... io sorrido...e sorrido.

Vengo ripresa perchè porto i capelli sciolti. Il giorno dopo vengo ripresa perchè il fermacapelli è fuori luogo ("vai durante la pausa pranzo a comprarne uno decente!"). Il giorno dopo ancora vengo ripresa perchè i miei capelli dovrebbero stare sciolti.

Giorni dopo mi spariscono alcuni fogli e il blocco dove prendo i miei appunti. Ritrovo i fogli sotto la cartellina del caro collega e il blocco appunti...vabbè, meglio lasciar perdere.

La pausa pranzo assomiglia un po' ad un incubo. Abito lontano ed avendo solo un'ora a disposizione rimango in filiale. La maggior parte delle persone se ne va...io provo ad avvicinarmi a chi rimane...si allontanano. Rimango dentro e mi dicono che "No, è meglio se passi la pausa fuori di qui". Bene, tutti i giorni a Euroma, la cosa più vicina che ci sia a questo cavolo di posto.

Mi sono sentita presa di mira. Dopo dieci ore piene passate in questo modo, tornavo a casa e stavo a duemila, parlavo a raffica, trattavo le persone a pesci in faccia (dopo che per dieci ore avevo dovuto sorridere a denti stretti a tutti).

Ho avuto pazienza e con il passare del tempo le asperità si sono smussate, le persone che mi avevano fatto qualche sgarbo palese sono venute a scusarsi con me...e io sento di non stare così male, infondo.

Peccato che è finito il mio turno e torna la mia precedente collega... chissà quando sarà di nuovo il mio turno, tra un mese, se tutto ricomincerà da capo... incrociamo le dita.

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1 Response
  1. articolo21 Says:

    Devi resistere un pochino. Certo, i tuoi colleghi sono un pò stronzetti e maleducati, soprattutto. Forse il peggio è passato. Ma se insistono dai un paio di calci nei coglioni a qualcuno. Perchè la dignità non ha prezzo.