Iaia Nie
La scorsa settimana mia madre è andata nel suo paesino nativo a salutare un po' di parenti.
Torna e ...cosa mi porta?
Un paio di chili di ricotta fresca, che mangi a cucchiaiate impiastricciata di cioccolata liquida? No.
Una bella forma di formaggio stagionato, di quelli che appena lo apri l'odore pervade inesorabilmente la tua casa e quella dei vicini? No, manco pe'niente.
Una collanona di salsicce di cinghiale, di quelle di cui vado ghiotta e mangio addentandole come una troglodita? Assolutamente no.
Un boccione di vino paesano, di quelli che scendono giù nel gargarozzo che è un piacere e ti ritrovi la mattina steso sul pavimento immemore degli avvenimenti della nottata appena trascorsa? Siete totalmente fouri strada.
Mi ha portato 5 chilozzi di noci. Si, noci. Si, 5 chili.
E mo io che ci faccio? Nel mio cervello balena la malsana idea di iniziare un commercio di micro-paesaggi costruiti abilmente dentro la metà dei gusci, ma ritorno subito alla realtà, tiro fuori gli ingredienti, accendo il forno e decido di sfornare due torte al giorno per i prossimi sette giorni e di distribuirle a chiunque conosco.
Orbene, ecco spiegato perchè la ricetta di questa settimana è una torta (non amo cucinare i dolci, tanto per capirci).
Come sempre la prima mossa è scegliere la colonna sonora della vostra esperienza culinaria. Per questa torta io, incredibilmente, suggerisco:




Ingredienti:
  • 300 gr di noci
  • 100 gr di cacao amaro
  • 100 gr di zucchero a velo
  • 50 gr di farina
  • una bustina di lievito
  • 3 uova
  • circa 20 gherigli interi per guarnire
Dopo aver aperto 'sti maledetti 300 grammi di noci (il mio tunnel carpale ringrazia), tritatele finemente e mettetele in una terrina con la farina passata al setaccio, lievito, cacao e zucchero. Se non avete lo zucchero a velo, mettete lo zucchero normale nel frullatore e...frullate. Voilat, ecco lo zucchero a velo! (sono sicura che comunque tutti avete a casa una busta avanzata dal pandoro!). Amalgamate con cura ed aggiungere uno alla volta i tuorli.
In una ciotolina a parte montare a neve ferma gli albumi ed incorporarli al composto cercando di non smontarli. Praticamente dovete mescolare dal basso verso l'alto piuttosto delicatamente, senza la rabbia dovuta all'apertura di quel centinaio di noci di qualche minuto fa. Dopo questa operazione sarete ancora più incazzati, perchè il composto è simile alla pietra e la vostra mano ora sarà completamente inservibile (il mio tunnel carpale non ha più neanche la forza di ribellarsi).
Imburrate ed infarinate una tortiera e travasateci il composto. Guarnite con i gherigli messi da parte e mettete in forno preriscaldato a 180° per circa 40 minuti. Ripeto sempre che il tempo è indicativo, usate il vostro fidato stuzzicadenti per accertarvi che sia cotta dentro e state attenti che non si bruci sotto, sennò fa schifo. A tal fine mettete la teglia a metà altezza.
Finito. Sfornate e lasciate raffreddare.
Consiglio in più: Potete anche omettere il lievito. Verrà una bella torta bassa, un po' più dura.
Il consiglio in più che vi do con la massima sincerità è: se non avete un polso d'acciaio e tanta pazienza, non fatela!
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