Iaia Nie
Oggi mi è venuta voglia di iniziare una nuova rubrica, un nuovo appuntamento settimanale: pillole di psicologia sociale.
Con questa rubrica unisco l'utile al dilettevole. Utile perchè sembra che io mi stia pian pianino scordando taaanti concetti studiati pochi anni or sono e in questo modo mi rinfresco la memoria, dilettevole perchè credo che la psicologia sociale e le branche derivate ed affini ad essa siano molto interessanti anche per i "non addetti ai lavori".
Detto ciò, oggi si parlerà di MOTIVAZIONI UMANE. Eh, si! Anche se gli esseri umani sono organismi estremamente complessi, sono solo due le motivazioni fondamentali che orientano l'agire sociale: il bisogno di essere il più accurati possibile (social cognition) ed il bisogno di giustificare ogni nostro pensiero ed ogni nostra azione per sentirci in pace con noi stessi.
Non c'è dubbio che ognuno di noi abbia bisogno di vedersi come un essere decente, competente ed affidabile. In gergo, questa necessità di mantenere una buona immagine di noi stessi, può essere definita bisogno latente di autostima. Questo ci porta dritti dritti ad una classificazione delle motivazioni sottese ai comportamenti, spiegate appunto tramite l'approccio basato sull'autostima.
  • La giustificazione del comportamento precedente: è davvero difficile confessare i propri errori. Spesso le persone si danno una spiegazione diversa dalla realtà in modo da uscirne sotto una buona luce. In questo modo si ha una visione imprecisa del mondo, un'interpretazione distorta che ci fa sentire bene con noi stessi.
  • La sofferenza e l'autogiustificazone: è la mia preferita! Parto subito con un esempio da manuale: in America per entrare a far parte di un gruppo all'interno dei college bisogna superare un rituale spesso doloroso ed umiliante. Ebbene, più doloroso ed umiliante è il rituale, più i membri del gruppo sono contenti di farne parte e sono affezionati ad esso.
    La psicologia comportamentista ci insegna che sono le ricompense, e non le punizioni, a spingerci a preferire le cose che vi sono associate. Ma è una spiegazione troppo semplicistica; gli esseri umani hanno bisogno di giustificare il loro comportamento passato. L'esigenza di mantenere un'immagine positiva di sè spinge a commettere azioni paradossali come preferire ciò che fa soffrire piuttosto che ciò che apporta benessere! (DANG!!! ora si spiega tutto...)
  • Le aspettative sul mondo sociale: le nostre aspettative sul mondo sociale spesso non combaciano con la percezione accurata di esso. In questo caso, per ridurre la dissonanza, ci comportiamo in modo da creare le condizioni che confermano le nostre aspettative. Chiamiamo questo fenomeno "la profezia che si autoadempie". Esistono molteplici modi per giungere alle impressioni sbagliate quando si cerca di percepire la realtà in modo accurato! (mmm, ne so qualcosa!).

Ok, basta. Per oggi sono stata abbastanza tediosa.
La settimana prossima si parlerà di scorciatoie mentali...perchè siamo tutti un po' pigri!

Riflessione Confusa su
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1 Response
  1. articolo21 Says:

    Ecco... le scorciatoie mentali è un argomento interessante... per il resto mo c'ho la panza piena e nun riesco a ragionà... ^^