Iaia Nie
Ho finito da pochi giorni di leggere "L'insostenibile leggerezza dell'essere" di Milan Kundera.
L'ho cordialmente odiato, anche se l'ho letto in meno di una settimana. Ammetto che è scorrevole.
Potrei dividere il mio giudizio in tre: le primissime pagine mi hanno stregata. Ero sicura che questo libro mi avrebbe fatto sognare, mi avrebbe sussurrato all'orecchio il giusto modo di guardare gli avvenimenti quotidiani. Anche se non ho mai amato la filosofia, ho apprezzato i riferimenti a Nietsche con il suo "eterno ritorno", a Parmenide con la sua teoria degli opposti, ad Eraclito con "panta rei", al Simposio di Platone ed il confronto azzardato con l'Edipo di Sofocle. Soprattutto l'eterno ritorno ha un senso in questo testo.
Poi BAM! Tutto l'alone etereo creato viene spazzato via da un soffio di pesantezza. Tradimenti continui, caratterizzazioni di personaggi a dir poco infimi e gretti. L'apoteosi del male di vivere.

Il finale dolce e sorprendente. Un finale che ha saputo riportare l'equilibrio in questo romanzo d'amore filosofico. Un finale dove il "buono" che c'è dentro ognuno finalmente trova uno spiraglio di luce, riesce timidamente a venir fuori. Una frase è rimasta marchiata a fuoco nella mia testa: "Siamo tutti portati a vedere nella forza il colpevole e nella debolezza la vittima innocente". La debolezza della protagonista era aggressiva e costringeva il suo compagno ad una continua capitolazione, fino a che lui non aveva smesso di essere forte e si era trasformato in un leprotto tra le sue braccia. Il momento in cui lei diventa consapevole del suo egoismo riesce a perdonare anche quello di lui. Meraviglia.

In conclusione, non è un libro che mi ha entusiasmato ma sicuramente è un libro che mi ha scatenato le emozioni più contrastanti.

Probabilmente non potevo aspettarmi qualcosa di diverso da un libro che per titolo ha un ossimoro.
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1 Response
  1. Luca Says:

    anch'io penso di vivere in uno stato di ordinata confusione permanente...
    cmq "L'Insostenibile leggerezza dell'essere l'ho letto" e devo dire che da quel momento ho trovato la bellezza in ogni donna che ho avuto...
    Pssa atrovarmi...
    Luca